Adolescenza e scuola, a Bassano duecento persone chiedono prevenzione e alleanze educative

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Adolescenza e scuola a Bassano, attività di confronto

Docenti, studenti ed educatori di 29 istituti hanno discusso conflitti, fragilità e partecipazione: quattro indicazioni per il nuovo anno.

Adolescenza e scuola a Bassano sono state al centro di “Rimandati a settembre”, la giornata di confronto promossa dalla Rete Territoriale Scolastica Bassano-Asiago con il sostegno della Cooperativa Adelante e degli assessorati alle Politiche giovanili dell’Ambito sociale VEN-03. Circa duecento persone hanno partecipato ai lavori del 2 settembre tra docenti, dirigenti, educatori, studenti, amministratori e operatori del terzo settore.

La rete coinvolge 29 istituti, da Asiago a Breganze e Rosà: sedici comprensivi, nove scuole secondarie superiori e quattro centri di formazione professionale. Al mattino i gruppi hanno discusso quindici pratiche già sperimentate nelle scuole medie e sei temi indicati dagli insegnanti delle superiori: conflitti, vulnerabilità emotiva, rispetto, sanzioni disciplinari, genitorialità e partecipazione giovanile.

Dai tavoli sono emerse quattro priorità condivise: intervenire prima delle emergenze, creare tempi e luoghi informali di incontro, affiancare alla preparazione disciplinare una formazione educativa per gli adulti e costruire alleanze più solide con famiglie e territorio. Questioni che si collegano al più ampio confronto sul disagio emotivo nel rientro a scuola.

Adolescenza e scuola a Bassano, quattro piste di lavoro

Marianella Sclavi, esperta di ascolto attivo e gestione creativa dei conflitti, ha invitato a non fermarsi all’elenco dei problemi e a raccogliere invece casi concreti nei quali le difficoltà sono state risolte. Anna Tantini ha illustrato l’esperienza delle scuole riparative, dove studenti, insegnanti e genitori vengono formati alla mediazione senza cancellare responsabilità e regole.

Anna Franchin, giornalista di Internazionale, ha portato esperienze straniere sull’intelligenza artificiale, sul sostegno ai genitori in difficoltà e sullo sport di prossimità. Il confronto ha messo in luce anche il rischio di considerare la scuola soltanto come un servizio, anziché come un’istituzione con cui famiglie e comunità collaborano.

I due tavoli permanenti della rete, Think Tank Scuola Media e Spazi Comuni, proseguiranno l’attività durante l’anno. Le pratiche raccolte e i materiali del confronto diventeranno la base di nuovi incontri e momenti formativi. Per l’adolescenza e scuola a Bassano, l’obiettivo dichiarato è trasformare il confronto in azioni continuative, capaci di sostenere il benessere prima che fragilità e conflitti diventino emergenze.