
Teresa Bellone, Tommaso Favaro e Silvio Mario Canterino conquistano tre titoli iridati nella giornata conclusiva del Wako World Youth Championship, che ha portato a Jesolo 2.919 atleti da 79 nazioni.
La kickboxing a Jesolo ha celebrato tre nuovi campioni del mondo italiani nell’atto conclusivo dei Wako World Youth Championships 2026. Teresa Bellone ha vinto nel Ring, Tommaso Favaro nel Light Contact e Silvio Mario Canterino nella Kick Light. Il programma e le attività della disciplina sono consultabili sul sito della Federkombat.
La manifestazione ha riunito per dieci giorni 2.919 giovani atleti provenienti da 79 nazioni, insieme a 760 allenatori e 150 arbitri. Jesolo è diventata così il centro internazionale della kickboxing giovanile, ospitando confronti nelle specialità da tatami e da ring. Su ViPiù il presidente federale aveva già illustrato la crescita della Federkombat.
Nella Kick Light, oltre all’oro di Canterino, sono arrivati gli argenti di Alessandro Pagano, Giulia Brinafico e Thomas Camelo. L’Italia ha ottenuto risultati importanti anche nel Point Fighting a squadre, con cinque podi complessivi e due formazioni vicecampioni del mondo.
Kickboxing a Jesolo, i podi azzurri nella prova a squadre
Il PF YC M Team, composto da Lembo, Zamberlan, Atria e Cavallero, ha conquistato l’argento. Secondo posto anche per il PF JR F Team formato da Alopari, Di Maio, Romano ed El Hayek. Le medaglie di bronzo sono andate al PF YC F Team con Traina, Boscolo Bragadin e Costanzo, al PF OC M Team con Iliano, Marras, Celio e Zamparini e al PF OC F Team con Salerno, Capogna, Macchi e Locatelli.
Il bilancio delle Musical Forms è stato di 19 medaglie: quattro ori, sei argenti e nove bronzi. I risultati hanno completato una settimana nella quale gli atleti italiani hanno affrontato alcuni dei migliori giovani kickboxer internazionali, sostenuti dai tecnici, dalle società e dalle famiglie.
«Torniamo a casa con titoli mondiali, medaglie e risultati che ci rendono orgogliosi, ma il successo più importante è aver visto una straordinaria generazione di giovani affrontare un Mondiale con determinazione, rispetto e senso di appartenenza alla Nazionale», ha dichiarato il presidente Federkombat Riccardo Bergamini.
Bergamini ha ringraziato la Wako e ha definito Jesolo una sede ideale per un campionato di queste dimensioni. La chiusura del mondiale ha confermato il peso organizzativo assunto dalla città veneta e il valore sportivo della nuova generazione azzurra. La kickboxing a Jesolo archivia così dieci giorni di gare con tre titoli individuali italiani arrivati proprio nelle battute finali.































