Carburanti, Confesercenti Veneto Centrale: «Il taglio Eni dimostra che il tetto è possibile»

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tetto ai prezzi dei carburanti

Confesercenti Veneto Centrale chiede un tetto ai prezzi dei carburanti uguale per tutti dopo il taglio volontario di 17 centesimi annunciato da Eni.

Confesercenti Veneto Centrale chiede un tetto ai prezzi dei carburanti definito da una regola nazionale e valido per tutti gli operatori, dopo che Eni ha annunciato un taglio volontario di 17 centesimi al litro sul proprio listino. La posizione è espressa dal presidente Flavio Convento, che riconosce il sollievo per automobilisti, famiglie e imprese ma richiama le conseguenze sui gestori. Le quotazioni ufficiali possono essere consultate sull’Osservatorio prezzi carburanti.

Secondo l’associazione, l’iniziativa di Eni, seguita anche da altri marchi a partire da IP, dimostra che un limite temporaneo è praticabile e che esistono margini economici per ridurre i prezzi alla pompa.

Convento critica però il carattere improvviso e unilaterale della decisione. A suo giudizio, il costo non deve essere trasferito sui gestori degli impianti, che operano con vincoli contrattuali e margini diversi da quelli delle compagnie. La questione incide sui costi della mobilità per famiglie e imprese.

Tetto ai prezzi dei carburanti, la richiesta a Governo e Parlamento

Confesercenti richiama la proposta presentata in Senato da Faib e Fegica per un price cap temporaneo, dinamico ed equilibrato. L’obiettivo è passare dalla scelta volontaria di una singola compagnia a un meccanismo trasparente e uniforme.

L’associazione cita esperienze adottate in Belgio, Lussemburgo, Repubblica Ceca e Ungheria, mentre la Germania avrebbe annunciato un intervento analogo. Ogni modello, osserva, deve tenere insieme tutela dei consumatori, sostenibilità della rete e condizioni economiche degli esercenti.

Per Convento, Governo e Parlamento hanno quindi l’occasione di valutare le proposte già disponibili. Un tetto ai prezzi dei carburanti non dovrebbe dipendere dalla discrezionalità del leader di mercato, ma da criteri pubblici capaci di distribuire in modo equo benefici e costi.