Milano Cortina, Guarda (AVS): «Sui conti olimpici serve trasparenza totale»

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conti di Milano Cortina

L’eurodeputata vicentina Cristina Guarda chiede trasparenza sui conti di Milano Cortina e richiama la vertenza tra Pizzarotti e la Fondazione.

L’eurodeputata vicentina Cristina Guarda, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, chiede «trasparenza totale» sui conti di Milano Cortina dopo la vertenza tra l’impresa Pizzarotti e la Fondazione organizzatrice. La parlamentare europea sostiene che il ricorso per decreto ingiuntivo relativo a fatture della pista da bob, slittino e skeleton confermi criticità nella gestione economica dei Giochi. Documenti e informazioni ufficiali sono disponibili sul sito di Milano Cortina 2026.

Le valutazioni sono attribuite a Guarda, che richiama anche i danni riportati dall’impianto durante le Olimpiadi e le questioni connesse alla manutenzione e alla copertura delle perdite. La posizione dell’eurodeputata arriva mentre il Comune di Cortina si dichiara estraneo alla controversia tra azienda e Fondazione.

Guarda era già intervenuta sui danni alla pista da bob di Cortina, chiedendo chiarimenti sulle responsabilità e sui costi. Ora estende la richiesta ai rapporti con le imprese che hanno realizzato le opere olimpiche.

Conti di Milano Cortina, i dubbi indicati da Guarda

Nel suo intervento, la rappresentante di AVS cita anche la nuova cabinovia Socrepes e sostiene che nel primo anno di esercizio abbia viaggiato al 50% della capacità operativa. Solleva inoltre il tema delle risorse con cui potrebbero essere coperte le perdite degli impianti, richiamando proventi e canoni legati ad altre attività comunali.

Secondo Guarda, cittadini e territori devono poter conoscere in modo puntuale debiti, obbligazioni e soggetti chiamati a sostenerne il costo. L’eurodeputata contesta un modello nel quale, a suo giudizio, rischi e responsabilità vengono trasferiti alle comunità locali.

La dichiarazione costituisce una posizione politica e non una ricostruzione definitiva della controversia, che seguirà le proprie sedi amministrative e giudiziarie. La richiesta di Guarda sui conti di Milano Cortina punta comunque a ottenere dati pubblici e verificabili, così da chiarire l’impatto economico delle opere dopo la conclusione dell’evento olimpico.