Caregiver e pensioni, Conte: «Servono contributi figurativi e uscita anticipata»

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pensioni per i caregiver

Sulle pensioni per i caregiver, Rosanna Conte annuncia l’approvazione di un ordine del giorno che chiede contributi figurativi e uscita anticipata senza penalizzazioni.

Le pensioni per i caregiver entrano nel dibattito regionale con l’approvazione di un ordine del giorno presentato da Rosanna Conte, consigliera della Lega-Liga Veneta. L’atto impegna la Giunta a sollecitare il Governo affinché riconosca una copertura previdenziale dedicata a chi riduce o interrompe la propria attività lavorativa per assistere un familiare non autosufficiente. I lavori dell’assemblea sono consultabili sul portale del Consiglio regionale.

L’ordine del giorno è collegato alla legge regionale sui caregiver approvata all’unanimità. Il provvedimento riconosce il lavoro di cura nel sistema sociosanitario veneto, con servizi di sollievo, formazione e sostegno psicologico. Le misure e le posizioni emerse in aula sono state riassunte nell’articolo sulla legge veneta per il sostegno ai caregiver familiari.

Conte concentra l’attenzione sulla penalizzazione previdenziale che può colpire chi sacrifica anni di carriera e di versamenti per dedicarsi alla cura. Per la consigliera, la solidarietà familiare non può trasformarsi in una condanna alla povertà quando arriva il momento della pensione.

Pensioni per i caregiver, l’impegno chiesto al Governo

La proposta punta al potenziamento dei contributi figurativi e a formule di accesso anticipato alla pensione senza riduzioni dell’assegno. L’obiettivo dichiarato è riconoscere valore economico e previdenziale al lavoro domiciliare svolto gratuitamente, spesso per lunghi periodi e con effetti rilevanti sulla continuità occupazionale.

L’atto regionale non introduce direttamente una nuova disciplina pensionistica, materia che richiede un intervento statale. Impegna però la Giunta a portare la richiesta nel confronto con il Governo, collegando l’attuazione della nuova legge veneta a una tutela nazionale stabile e uniforme.

Secondo Conte, la riforma regionale rappresenta un primo passo, ma resta incompleta senza adeguate pensioni per i caregiver. Il punto politico è evitare che il riconoscimento sociale della cura resti separato dalle conseguenze economiche subite da chi rinuncia, totalmente o in parte, al proprio reddito e alla costruzione della posizione contributiva.