
L’Ugl Matera interviene nel dibattito politico-amministrativo cittadino e invita il sindaco Antonio Nicoletti a proseguire il lavoro, mettendo al centro occupazione, servizi, investimenti e sviluppo.
Il segretario provinciale Pino Giordano rivolge l’appello al primo cittadino mentre il Comune attraversa una fase di confronto politico. Per il sindacato la priorità è evitare l’immagine di una città ferma e mantenere la continuità dell’azione amministrativa, con attenzione alle esigenze quotidiane della comunità e alle informazioni diffuse dal Comune di Matera.
L’Ugl Matera collega la stabilità istituzionale ai problemi di lavoratori, imprese, famiglie e giovani. Il ragionamento si inserisce nel più ampio tema dello sviluppo del Mezzogiorno e della costruzione di opportunità, con particolare attenzione alla permanenza delle competenze nei territori.
Giordano riconosce il valore del confronto democratico, ma chiede che le divergenze non oscurino le priorità concrete. Fra queste indica la difesa dei posti di lavoro, la creazione di nuova occupazione, il sostegno alle attività produttive, il miglioramento dei servizi pubblici e l’accelerazione degli interventi infrastrutturali.
Ugl Matera: turismo e cultura diventino occupazione stabile
Nel documento il sindacato attribuisce un ruolo centrale anche al patrimonio culturale e alla capacità attrattiva della città. L’obiettivo dovrebbe essere trasformare turismo e cultura in lavoro stabile e benessere diffuso, evitando che la notorietà di Matera resti separata dalle condizioni economiche della popolazione.
L’appello al sindaco Nicoletti è quindi a non interrompere il percorso amministrativo e ad affrontare le difficoltà attraverso responsabilità, dialogo e risultati misurabili. Per l’Ugl Matera, ogni scelta dovrebbe essere valutata in base agli effetti su occupazione, crescita economica, qualità urbana ed efficienza dei servizi.
Giordano propone infine un confronto stabile fra istituzioni, organizzazioni sindacali, imprese e rappresentanze sociali. Il sindacato dichiara la propria disponibilità a partecipare, sostenendo che le difficoltà politiche non debbano tradursi in arretramento ma in uno stimolo a rafforzare la programmazione per il futuro della città.




































