Porto Marghera, il tavolo Eni fa il punto su bioraffineria, riciclo, idrogeno e investimenti

43
investimenti Eni a Porto Marghera

Regione, gruppo Eni, Confindustria e sindacati hanno verificato l’avanzamento dei progetti industriali nell’area veneziana.

Gli investimenti Eni a Porto Marghera sono stati esaminati in un nuovo incontro del tavolo regionale dedicato al polo petrolchimico. Alla riunione, coordinata dall’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci con l’Unità di crisi, hanno partecipato rappresentanti di Eni, Versalis, Enilive, Eni Rewind, Confindustria Veneto Est e organizzazioni sindacali. Documenti e aggiornamenti istituzionali sono disponibili sul portale della Regione Veneto.

Secondo la relazione dell’assessore, procede l’intervento di Enilive sulla bioraffineria per aumentarne efficienza, capacità produttiva e flessibilità nell’impiego di materie prime rinnovabili. Sono in completamento anche gli investimenti logistici collegati alla chimica e le attività preliminari al nuovo deposito criogenico.

Il confronto si inserisce nel percorso di trasformazione dell’area industriale di Porto Marghera, chiamata a conciliare produzioni, occupazione e transizione ambientale. Ogni progetto dovrà essere valutato sulla base di tempi, autorizzazioni e ricadute effettive.

Investimenti Eni a Porto Marghera, i progetti in avanzamento

Per l’impianto Versalis dedicato al riciclo meccanico delle plastiche si va verso il completamento della quarta linea produttiva. È inoltre in corso l’analisi di fattibilità per un ulteriore ampliamento. La stazione per la distribuzione di idrogeno rinnovabile destinato alla flotta di autobus AVM sarebbe a sua volta in fase di completamento.

Tra le nuove prospettive figura la candidatura di Porto Marghera come hub europeo per le terre rare. Bitonci riferisce che Eni ha manifestato la disponibilità delle aree e partecipa alla fase progettuale. Si tratta di un’ipotesi strategica che richiederà verifiche industriali, ambientali e finanziarie prima di tradursi in un investimento operativo.

Regione, azienda e parti sociali hanno concordato di mantenere un monitoraggio periodico. Il prossimo tavolo è previsto nel primo trimestre del 2027. Fino ad allora, l’attenzione sugli investimenti Eni a Porto Marghera riguarderà il rispetto dei programmi, la tenuta occupazionale e la capacità dei diversi interventi di consolidare una prospettiva industriale durevole per l’area.