Morti sul lavoro, Capone (UGL): “Sicurezza priorità assoluta dell’agenda politica”

27
sicurezza sul lavoro secondo UGL

Il segretario generale dell’UGL interviene alla vigilia della 76ª Giornata nazionale promossa dall’Anmil a Longarone. La richiesta riguarda controlli, coordinamento delle informazioni e formazione fin dalla scuola.

La sicurezza sul lavoro secondo UGL deve diventare una priorità assoluta dell’agenda politica. Paolo Capone, segretario generale del sindacato, lo afferma in vista della 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, in programma domenica 11 ottobre a Longarone su iniziativa dell’Anmil.

Capone respinge l’idea che la morte durante l’attività lavorativa possa essere considerata un rischio inevitabile. Ogni infortunio mortale, sostiene, rappresenta una sconfitta collettiva e chiama in causa istituzioni, imprese e corpi intermedi. La responsabilità condivisa deve tradursi in misure capaci di tutelare la dignità e la salute delle persone.

La dichiarazione arriva dopo la diffusione dei dati sulle 595 vittime registrate in Italia nei primi sette mesi del 2026, già approfonditi da ViPiù nell’articolo sui morti sul lavoro e sulla situazione del Veneto. La presa di posizione sindacale si concentra sugli strumenti da rafforzare.

Sicurezza sul lavoro secondo UGL: controlli, dati e formazione

Il primo punto indicato da Capone è l’intensificazione dei controlli. A questo si aggiunge la necessità di migliorare il coordinamento e l’integrazione delle banche dati, in modo da rendere più capillare il monitoraggio dei rischi e più tempestivi gli interventi di prevenzione.

Un secondo asse riguarda formazione e addestramento. Per il leader UGL, la cultura della sicurezza dovrebbe cominciare nelle scuole dell’obbligo e accompagnare il percorso educativo e professionale. L’obiettivo è farne una pratica quotidiana, non un adempimento circoscritto all’ingresso nel luogo di lavoro.

Capone chiede infine una collaborazione concreta tra istituzioni e parti sociali. Richiama l’articolo 1 della Costituzione, che pone il lavoro a fondamento della Repubblica, e sostiene che crescita economica, competitività e sviluppo non possano giustificare la perdita di vite umane. Nella posizione dell’UGL, la sicurezza è un diritto e un investimento sul futuro del Paese.