
Il vicepresidente del Consiglio regionale invia al ministro una richiesta d’incontro e presenta una lettera del 2022 contro lo scavalco ferroviario a Settecà.
La TAV Vicenza Est-Padova torna al centro del confronto politico con una lettera di Francesco Rucco al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Il vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto ed ex sindaco di Vicenza chiede un incontro urgente sul progetto ferroviario a est della città e sulla soluzione in superficie indicata da RFI. Le competenze e gli aggiornamenti nazionali sulle opere ferroviarie sono consultabili sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Rucco propone di approfondire la cosiddetta galleria lunga, alternativa al tracciato a raso e al Salto del Montone previsto nell’area di Settecà. Nella lettera sostiene che lo scavalco avrebbe un impatto rilevante su un contesto urbano e residenziale già attraversato da infrastrutture ferroviarie. ViPiù ha seguito il dibattito sul terzo lotto della TAV tra Vicenza e Padova.
Alla richiesta inviata a Salvini è allegato anche un documento del 2022, recuperato nelle ultime ore. In quella comunicazione, allora firmata come sindaco, Rucco ribadiva a RFI e al consorzio Iricav Due la contrarietà della città alla realizzazione dello scavalco ferroviario presso Settecà e chiedeva di approfondire soluzioni differenti.
TAV Vicenza Est-Padova, il documento del 2022 e lo scontro politico
Il documento richiama l’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale nel dicembre 2022, con 28 voti favorevoli su 28 presenti. L’atto impegnava l’amministrazione a perseguire alternative progettuali, compresa la galleria, e costituisce oggi il principale argomento con cui Rucco contesta la ricostruzione dell’attuale sindaco Giacomo Possamai.
Nella nota allegata, Rucco accusa Possamai di attribuire alla precedente amministrazione responsabilità politiche per una soluzione che, a suo giudizio, non fu mai approvata. Richiama inoltre la comunicazione del commissario Aldo Isi, secondo la quale lo spostamento dello scavalco nel territorio comunale deriverebbe dagli aggiornamenti tecnico-normativi del 2021 e dalle criticità idrauliche.
Rucco riconosce il valore strategico dell’alta velocità e alta capacità ferroviaria, ma chiede che il Ministero valuti un tracciato meno impattante per i quartieri orientali. Il confronto resta aperto tra fattibilità tecnica, tutela urbanistica e capacità della linea: la richiesta al ministro mira ora a riportare il dossier a un tavolo nazionale.



































