Bilancio del Veneto, Galeano e Manildo (Pd): «No ai tagli lineari del 10 per cento»

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tagli al bilancio del Veneto
Wolfgang Moroder lusenberg.com

I consiglieri democratici chiedono chiarezza sull’ipotesi di riduzioni del 10 per cento nei diversi assessorati e contestano le priorità fiscali regionali.

Il gruppo del Partito democratico contesta l’ipotesi di tagli al bilancio del Veneto pari al 10 per cento in modo lineare nei diversi settori regionali. La presa di posizione è firmata dai consiglieri Jonatan Galeano e Giovanni Manildo, che chiedono alla Giunta di chiarire l’effettiva portata della manovra e le conseguenze sui servizi. Documenti e sedute sul tema sono pubblicati dal Consiglio regionale del Veneto.

Secondo i due esponenti dell’opposizione, la riduzione sarebbe motivata dall’aumento delle spese correnti e dei costi energetici. Galeano e Manildo sostengono però che una percentuale identica applicata a tutti gli assessorati non distinguerebbe tra funzioni essenziali, investimenti rinviabili e capitoli con maggiore margine di revisione.

Il confronto sui conti regionali era già emerso dopo gli annunci della nuova amministrazione, con lo scontro tra maggioranza e Pd su tasse e bilancio del Veneto. La nuova nota insiste sul rischio che le scelte finanziarie ricadano sui cittadini attraverso una minore disponibilità di prestazioni e interventi.

Tagli al bilancio del Veneto, le contestazioni del Pd

Galeano e Manildo criticano anche la decisione di non aumentare l’addizionale Irpef per i redditi più elevati, indicando le fasce oltre 50 o 60 mila euro. A loro giudizio, rinunciare a una maggiore progressività e procedere con tagli diffusi significa distribuire il peso della correzione senza considerare la capacità contributiva.

Nella posizione dei consiglieri entra anche la Superstrada Pedemontana Veneta. I due esponenti richiamano l’onere sostenuto dalla Regione per l’infrastruttura e collegano il tema alle risorse che potrebbero mancare in altri ambiti. Citano inoltre le entrate del bollo auto come uno degli elementi che incidono sul quadro finanziario.

La nota non indica ancora un elenco ufficiale di capitoli interessati né quantifica l’effetto sui singoli servizi. Proprio per questo i firmatari chiedono trasparenza prima che le ipotesi entrino nei documenti di programmazione e diventino riduzioni effettive.

I tagli al bilancio del Veneto restano dunque al centro di un confronto politico ancora aperto. La verifica decisiva arriverà con gli atti della Giunta e del Consiglio, dai quali sarà possibile misurare se la riduzione sarà davvero lineare e quali settori verranno coinvolti.