Salute, Barbisan: «Mangiare bene significa fare prevenzione e usare meglio le risorse»

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prevenzione attraverso alimentazione

La prevenzione attraverso alimentazione e stili di vita corretti può migliorare la salute e rendere più sostenibile l’assistenza sanitaria.

Il consigliere regionale della Lega-Liga Veneta Alberto Barbisan lo ha sostenuto all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso durante “Campagna Amica per la Salute”, iniziativa inserita nella Settimana della Salute. L’intervento è stato diffuso dal Consiglio regionale del Veneto.

Barbisan ha ringraziato l’Ulss 2 Marca Trevigiana, Coldiretti e Fondazione Aletheia per aver portato il tema dell’alimentazione negli spazi dell’ospedale. La riflessione si inserisce nel confronto regionale sull’organizzazione dei servizi, che comprende anche il ruolo delle medicine di gruppo e delle aggregazioni territoriali.

Secondo il consigliere, mangiare bene non riguarda soltanto le scelte individuali, ma produce effetti collettivi. Una maggiore consapevolezza può ridurre il rischio di alcune patologie croniche, limitare complicazioni evitabili e alleggerire nel tempo la pressione sulle strutture sanitarie.

Prevenzione attraverso alimentazione, salute e sostenibilità

Il messaggio dell’iniziativa lega qualità del cibo, prevenzione e uso responsabile delle risorse. La promozione di prodotti sani e di abitudini equilibrate viene presentata come un investimento sulla qualità della vita, da accompagnare con informazione accessibile e controlli sanitari appropriati.

Barbisan richiama anche la necessità di utilizzare meglio le risorse disponibili. In un sistema chiamato a rispondere all’invecchiamento della popolazione e alla crescita dei bisogni assistenziali, la prevenzione può contribuire a concentrare cure e personale dove sono maggiormente necessari.

La prevenzione attraverso alimentazione diventa così parte di una strategia più ampia, che coinvolge istituzioni, aziende sanitarie, agricoltori e cittadini. L’obiettivo indicato è costruire un rapporto più stretto tra ciò che si porta ogni giorno in tavola e la tutela della salute pubblica.

La presenza dell’iniziativa in ospedale rafforza questo collegamento: il luogo della cura diventa anche spazio di educazione, capace di promuovere comportamenti utili prima che insorgano problemi clinici.