Medicine di Gruppo verso le AFT, Gerosa: «Preserveremo il personale e le competenze»

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Personale delle Medicine di Gruppo nel passaggio alle nuove AFT del Veneto

La Regione conferma la volontà di mantenere personale di studio e infermieristico nel passaggio alle Aggregazioni funzionali territoriali.

Il personale delle Medicine di Gruppo dovrà trovare continuità nella nuova organizzazione dell’assistenza territoriale del Veneto. Lo afferma l’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, richiamando l’accordo sottoscritto a giugno con le rappresentanze dei medici di medicina generale. Documenti e servizi regionali sono raccolti nell’area Sanità della Regione Veneto.

Secondo Gerosa, l’intesa non disciplina soltanto il funzionamento delle Case di Comunità, ma definisce un modello destinato a valorizzare le professionalità già impegnate nelle Medicine di Gruppo integrate e semplici. L’obiettivo è non disperdere esperienza e organizzazione costruite negli anni.

La presa di posizione risponde anche alle preoccupazioni emerse nel confronto sul passaggio dei medici di famiglia veneti alle nuove AFT, dove opposizioni e operatori hanno segnalato carenze e incertezze applicative.

Personale delle Medicine di Gruppo, copertura dei costi confermata

L’assessore specifica che la Regione intende assicurare la copertura dei costi del personale anche nel nuovo assetto. Le Medicine di Gruppo confluiranno nelle Aggregazioni funzionali territoriali, chiamate a coordinare l’attività dei professionisti e a integrarsi con le Case di Comunità.

Il patrimonio da preservare comprende collaboratori di studio e infermieri, figure che garantiscono accoglienza, gestione dei percorsi e supporto clinico-organizzativo. La trasformazione, nelle intenzioni regionali, dovrebbe mettere in relazione competenze già presenti e nuove strutture senza interrompere i servizi.

Resta da verificare come gli impegni saranno tradotti nelle procedure, nei contratti e nei tempi dei diversi territori. La conferma sul personale delle Medicine di Gruppo costituisce intanto una risposta politica alle criticità sollevate: la Regione dichiara che professionalità e coperture economiche non dovranno essere sacrificate nel passaggio alle AFT.