
La graduatoria Grant Thornton Stax considera i ricavi prodotti direttamente dall’organizzazione di manifestazioni. Peraboni: «Conta la costanza ai vertici».
IEG tra i primi 20 organizzatori fieristici mondiali e unica società italiana presente nella graduatoria Grant Thornton Stax. La classifica analizza i principali operatori internazionali sulla base del fatturato generato dalle manifestazioni organizzate direttamente.
Italian Exhibition Group sottolinea la continuità del posizionamento, collegandola a un modello fondato su eventi di proprietà, crescita internazionale e redditività. Il gruppo gestisce i quartieri di Rimini e Vicenza e sviluppa manifestazioni in Italia e all’estero.
Le informazioni sul gruppo sono disponibili sul sito di Italian Exhibition Group. Il radicamento vicentino è rappresentato anche da Vicenzaoro e dalla filiera orafa internazionale.
IEG tra i primi 20 organizzatori fieristici, il peso delle partnership
L’amministratore delegato Corrado Peraboni osserva che la presenza ripetuta nel ranking conferma il consolidamento del gruppo. Evidenzia in particolare la quota di fatturato estero e la capacità di accompagnare la crescita con la creazione di valore per territori, azionisti e imprese espositrici.
Nella classifica compaiono anche partner industriali e commerciali di IEG. Informa Markets, al primo posto, collabora con il gruppo per JGT Dubai nella filiera dell’oro e del gioiello e porterà Growtech Europe 2027 nel quartiere fieristico di Rimini in contemporanea con Macfrut.
Tra gli altri operatori citati figurano Nürnberg Messe, presente a Vicenza con Focus on PCB, e Deutsche Messe, partner per Ecomondo Mexico ed Electricity Transformation Canada. La rete di collaborazioni mostra come la competizione globale conviva con accordi su singoli settori e mercati.
La presenza di IEG tra i primi 20 organizzatori fieristici rafforza dunque il profilo internazionale dell’azienda nel mercato globale degli eventi. Il dato dovrà essere letto insieme ai risultati economici e allo sviluppo delle manifestazioni, con Vicenzaoro che resta uno degli snodi più rilevanti del portafoglio del gruppo.






























