«Mi prendo io cura di te, non serve che lavori», la violenza economica nella campagna di comunicazione “Pensavi fosse amore…” promossa da Comune e Ordine dei Commercialisti

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Pensavi fosse amore…
La presentazione della campagna "Pensavi fosse amore…" nella sede dell'Ordine dei Dottori Commercialisti

Nasce a Vicenza la campagna contro la violenza economica “Pensavi fosse amore”, progetto ideato e promosso dal Comune e dal Comitato pari opportunità dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Vicenza, che punta a diffondere consapevolezza e a rendere riconoscibile una forma di abuso spesso invisibile.

L’iniziativa – illustrata oggi a Vicenza nella sede dell’Ordine dei Commercialisti al Palazzo del Monte di Pietà – prende origine dai lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e dalla Relazione sulla violenza economica di genere. Il progetto è stato presentato ieri nella Sala dei Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, alla presenza di Daniela Sbrollini, capogruppo in Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, e dei referenti vicentini.

La violenza economica non è visibile e non lascia cicatrici, e la campagna di comunicazione nasce proprio con l’obiettivo di dare voce alle donne che subiscono questo tipo di violenza ha detto Alessandro Bertasi, dirigente della Comunicazione del Comune.

Pensavi fosse amore

La campagna “Pensavi fosse amore” in cinque immagini

La campagna, che racconta cinque tipi di violenza economica, è corredata dalle preziose illustrazioni del grafico comunale Michele Mistrorigo ed è stata creata a partire da cinque linee guida: la gestione unilaterale del reddito familiare, la pretesa costante di rendicontazioni, la negazione dell’accesso ai conti bancari con limite all’uso del denaro, il divieto di lavorare e lo sfruttamento della vittima per accedere a prestiti o generare debiti.

Attraverso l’utilizzo di un lessico non violento e di colori studiati, le illustrazioni – che verranno affisse in città – punteranno a essere strumento di consapevolezza, per le vittime e per i cittadini, ma ancora prima cercheranno di instillare il dubbio se quello che si sta vivendo sia una condizione di violenza economica. I materiali prodotti spiegano che il controllo può manifestarsi in molti modi, tramite l’impedimento alla donna di lavorare, per esempio.

campagna comunicazione
Una delle grafiche create nell’ambito della campagna

Pensavi fosse amore…contro la violenza economica, si parte da Vicenza

Per l’Ordine dei commercialisti, la professione può offrire competenze concrete su reddito, patrimonio e indebitamento. Il presidente Francesco Ferronato e la responsabile del Comitato pari opportunità Elisabetta De Toma hanno evidenziato il valore della prevenzione e della sensibilizzazione. Quest’ultima in particolare ha sottolineato come il commercialista sia una figura che affianca gli imprenditori nella loro professione, le scelte aziendali però si ripercuotono nel privato e gli stessi consulenti hanno visto in prima persona donne agire perché costrette.

La vicesindaca Isabella Sala ha sottolineato che la comunicazione non vuole colpevolizzare, ma coinvolgere l’intera comunità. Familiari, amici e professionisti possono riconoscere segnali che la vittima fatica a identificare e aiutarla a chiedere supporto, anche perché la violenza nasce da un “presunto” amore.

L’assessore ai Servizi sociali Matteo Tosetto ha riferito 461 accessi al Centro antiviolenza nel 2026, di cui più della metà delle utenti non dispone di indipendenza economica. «Negli anni da assessore ho capito che esiste una violenza più subdola di quella fisica, ovvero quella psicologica, ed è necessario intervenire soprattutto tra i giovani per diffondere consapevolezza» ha dichiarato Tosetto.

La campagna, che ha ricevuto il patrocinio di Anci nell’ambito della campagna “Contro la violenza sulle donne mai bandiera bianca”, è stata condivisa e sostenuta anche da Ordine dei Consulenti del Lavoro – Collegio Proviniale di Vicenza, il Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Vicenza, l’Ordine degli ingegneri della Provincia di Vicenza, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche della provincia di Vicenza, l’Ordine degli Avvocati di Vicenza, il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Vicenza, l’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Vicenza, l’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto. In rete con la Consulta per le politiche di genere del Comune di Vicenza e con le Città delle donne cui ha aderito Vicenza nel 2025.

Pensavi fosse amore sarà promossa in vista della Giornata internazionale del 25 novembre, con l’obiettivo di cercare di aiutare le donne a riconoscere l’abuso e a recuperare la libertà decisionale; verrà diffusa inoltre anche il prossimo 13 novembre in una serata aperta al pubblico che si terrà presso il Teatro Astra, in cui si parlerà della violenza in tutte le sue sfaccettature, attraverso testimonianze e storie di vita vissuta.