
Il segretario generale dell’Associazione italiana prefetti richiama professionalità, tempestività e tutela congiunta del diritto di manifestare e degli altri cittadini.
Sicurezza dei cortei e ruolo dei prefetti sono al centro dell’intervento di Filippo Romano, prefetto di Vicenza e segretario generale dell’Associazione italiana prefetti, dopo le manifestazioni di Milano e di altre città. Intervenendo a Tgcom24, Romano ha definito la mobilitazione una sfida complessa per il sistema di pubblica sicurezza, anche per la capacità dei social di cambiare rapidamente luoghi e modalità di ritrovo. Il quadro istituzionale è richiamato anche dal Ministero dell’Interno nella dichiarazione sulle manifestazioni e l’operato delle forze di polizia.
Secondo Romano, non si può dare per scontata l’esistenza di un’unica regia. Gruppi differenti, con motivazioni diverse, possono confluire nelle stesse piazze grazie a strumenti di aggregazione immediata. Questure, Digos e reparti mobili, afferma, stanno affrontando queste situazioni con professionalità e tempestività.
Il contributo assume un rilievo diretto per il territorio berico: Romano guida la Prefettura di Vicenza ed è stato tra i protagonisti del convegno nazionale dei prefetti a Vicenza su organici ed emergenze. In quella sede l’AIP aveva già richiamato la necessità di rafforzare personale, coordinamento e capacità amministrativa.
Sicurezza dei cortei e ruolo dei prefetti, il bilanciamento dei diritti
Romano insiste sul doppio compito delle autorità: garantire il diritto di manifestare e proteggere, nello stesso tempo, gli altri cittadini. Negozi danneggiati e automobili distrutte, osserva, coinvolgono persone, famiglie e lavoratori; l’ordine pubblico non può quindi essere ridotto a una contrapposizione astratta tra piazza e istituzioni.
Il prefetto collega la gestione delle proteste al raccordo tra tutte le componenti della pubblica sicurezza. La sua valutazione è che lo Stato, dopo avere affrontato terrorismo e criminalità organizzata, disponga delle competenze per rispondere anche a mobilitazioni più rapide e imprevedibili.
La posizione espressa da Romano coincide con la linea indicata dal ministro Matteo Piantedosi sulla tutela delle libertà democratiche e sul contrasto alle condotte violente. Per la sicurezza dei cortei e ruolo dei prefetti, il punto decisivo resta dunque l’equilibrio operativo: prevenzione, lettura tempestiva dei contesti e protezione effettiva dei diritti di tutti.




































