Valle del Chiampo, oltre 50 milioni per acquedotti, fognature e depurazione entro il 2029

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Investimenti idrici nella Valle del Chiampo, tecnici presso un impianto di depurazione

Gli investimenti idrici nella Valle del Chiampo superano i 50 milioni di euro nel quadriennio 2026-2029 e interessano reti, fognature e depurazione.

Il programma emerge dai piani di Acque del Chiampo e Medio Chiampo esaminati dal Consiglio di Bacino. La programmazione del servizio idrico vale circa 50,1 milioni lordi, dei quali 8,3 milioni coperti da contributi; l’investimento netto dei gestori raggiunge 41,8 milioni.

La quota principale, 44,62 milioni, fa capo ad Acque del Chiampo. Il piano assegna il 69,8% delle risorse agli acquedotti, il 18,7% alle fognature, il 6,5% alla depurazione e il 5% alle opere comuni. Il tema si inserisce nel più ampio impegno territoriale sulle reti, già segnato dai controlli agli impianti di Acque del Chiampo.

Investimenti idrici nella Valle del Chiampo: i piani dei gestori

Per Acque del Chiampo sono previsti 17,64 milioni nel 2026, 8,95 nel 2027, 10,11 nel 2028 e 7,93 nel 2029. I contributi ammontano a 7,65 milioni e riducono a 36,97 milioni l’impegno netto. Medio Chiampo programma invece 5,48 milioni lordi, con 652 mila euro di contributi e 4,82 milioni netti.

Nel piano di Medio Chiampo gli acquedotti assorbono il 56,7% delle risorse, le fognature il 24,1%, le opere comuni il 19,1% e la depurazione lo 0,1%. Gli aggiornamenti tariffari rientrano nel quarto periodo regolatorio definito da Arera e collegano investimenti, costi e qualità del servizio.

Il presidente del Consiglio di Bacino e sindaco di Arzignano Riccardo Masiero ha richiamato la necessità di coordinare Comuni e gestori. Gli importi programmati, precisa la comunicazione istituzionale, non equivalgono automaticamente ad aumenti in bolletta, che dipendono dai relativi prospetti tariffari.