Agricoltura, Vannacci a Trecenta: «Prezzi garantiti e meno burocrazia dall’Europa»

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Vannacci a Trecenta per l’agricoltura, tavolo di Futuro Nazionale durante l’evento

Vannacci a Trecenta per l’agricoltura indica costi energetici, prezzi alla produzione e burocrazia europea tra i nodi da affrontare per sostenere le aziende.

Roberto Vannacci è intervenuto alla prima Festa nazionale dell’Agricoltura di Futuro Nazionale, organizzata il 29 ottobre all’agriturismo La Bisa di Trecenta, in provincia di Rovigo. Il dibattito si è concentrato anche sulla Politica agricola comune dell’Unione europea, sulla quale il movimento chiede un cambio di impostazione.

All’incontro hanno partecipato anche il coordinatore regionale Guido Giacometti, Gianni Alemanno e il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni. L’evento era stato presentato nelle settimane precedenti come la prima festa di Futuro Nazionale dedicata al comparto agricolo.

Vannacci a Trecenta per l’agricoltura: le proposte del movimento

Nel suo intervento, secondo il comunicato degli organizzatori, Vannacci ha richiamato l’aumento dei costi energetici e dei fertilizzanti e ha chiesto tutele per i produttori nei rapporti con la grande distribuzione. Ha inoltre criticato gli adempimenti legati alla PAC, l’accordo Mercosur e le importazioni extraeuropee che il movimento considera concorrenza sleale per le aziende italiane.

Futuro Nazionale ha ribadito la propria contrarietà ai tagli alla PAC e alle misure del Green Deal ritenute penalizzanti per agricoltori e allevatori. Sul piano geopolitico, il movimento ha collegato al costo sostenuto dai cittadini anche la propria opposizione a ulteriori invii di armi e risorse all’Ucraina. Si tratta delle posizioni politiche espresse durante la manifestazione, non di valutazioni tecniche condivise da tutte le parti del settore.

Tra le proposte illustrate figurano prezzi minimi garantiti, decreti di filiera, incentivi alla vendita diretta e locale e il raddoppio fino a 14 mila euro della soglia di esenzione fiscale indicata per i piccoli produttori. Il movimento sostiene che queste misure possano tutelare il reddito agricolo e favorire i giovani interessati a investire nel comparto. La fotografia allegata al comunicato ritrae il tavolo di Futuro Nazionale e i partecipanti all’iniziativa.