Alta Valle del Chiampo, il micronido condiviso sostiene famiglie e comunità montane

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Micronido Alta Valle, il deputato Erik Pretto durante un incontro nel Vicentino

Il micronido Alta Valle, condiviso da Altissimo, Crespadoro e San Pietro Mussolino, offre 22 posti e punta a sostenere le famiglie che vivono nelle aree montane.

Il deputato vicentino Erik Pretto e il presidente della Commissione parlamentare per le questioni regionali Ugo Cappellacci hanno visitato la struttura di Altissimo insieme agli amministratori locali. Il servizio intercomunale riguarda tre centri dell’area montana veneta e nasce per offrire una risposta di prossimità alle esigenze dei genitori.

La struttura dispone di 22 posti e rappresenta uno dei servizi che possono contribuire alla permanenza delle giovani famiglie nei piccoli Comuni. Il tema si collega alle politiche per i servizi nelle aree interne del Veneto, dove distanza e mobilità incidono sulle scelte quotidiane.

Micronido Alta Valle, un presidio contro lo spopolamento

Pretto ha sottolineato che la disponibilità di un nido vicino a casa può aiutare le famiglie a conciliare lavoro e cura dei figli. La cooperazione fra più Comuni consente inoltre di mettere in comune risorse e domanda, rendendo possibile un servizio difficilmente sostenibile da un solo centro.

Durante la visita è stato richiamato anche il problema dello spopolamento montano. Secondo i promotori, scuole, trasporti e servizi educativi sono condizioni decisive per evitare che la distanza dai poli urbani spinga i nuclei più giovani a trasferirsi.

Gli amministratori hanno illustrato il funzionamento della struttura e la necessità di garantirne continuità. L’obiettivo indicato è consolidare il micronido Alta Valle come servizio stabile per i tre territori, mantenendo attenzione alla qualità educativa e all’accessibilità per le famiglie.