Nuova fermata del bus in Corso San Felice, in attesa del via alla sperimentazione il 7 novembre, Comitato San Felice: “Mai stati interpellati in merito”

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corteo san felice
Il corteo sfila in Corso Palladio verso Palazzo Trissino

Secondo la determina comunale n. 2963 del 29/10/2026, che ha per oggetto “Mobilità e trasporti: istituzione provvisoria di una fermata bus in Corso SS Felice e Fortunato dal civico 59 al civico 63 ai sensi dell’art. 9 della Legge Regionale 30 ottobre 1998 n°25”, il Comune autorizza l’istituzione provvisoria, in uso dal 7 novembre 2026, di una fermata per i mezzi adibiti al trasporto pubblico locale delle linee urbane n. 1-5 e 7 in corso San Felice, in corrispondenza dei civici dal n. 59 al n. 63.

La motivazione riportata nell’atto è che “durante gli incontri tecnici svoltosi con l’azienda che esercisce il servizio di TPL, S.V.T. srl, nonché con i comitati di zona, è emersa l’opportunità di procedere all’istituzione di una fermata provvisoria”.

Secondo il Comitato San Felice, direttamente coinvolto nella questione, però, questo  incontro con i comitati di zona non ci sarebbe mai stato. «Chiediamo pubblicamente all’Amministrazione quali sono i comitati e quando si è parlato di questo, visto che il Comitato San Felice non è mai stato interpellato in merito».

La nuova fermata in Corso San Felice

La fermata sarà lunga 12 metri e verrà collocata più o meno in corrispondenza del plateatico utilizzato dalla Pasticceria La Vicentina e dalla Polpetteria Rumori, rimosso durante l’estate.

Lo stesso Comitato in un post pubblicato sulla pagina Facebook ribadisce: «all’improvviso si scopre di esperimenti, sempre condivisi con il territorio (di serie B, quindi non ascoltato). I comitati di zona, forse, non sono quelli della zona corretta».

L’introduzione della fermata del TPL rimanda ai lavori di riqualificazione di piazzale De Gasperi e alle modifiche di viabilità che hanno interessato Corso SS. Felice e Fortunato; in ragione delle novità, anche i percorsi degli autobus sono stati rivisti, con l’introduzione del doppio senso sul corso per cui il Comitato di zona si batte già da mesi.

La fermata sarà segnalata tramite installazione della palina verticale provvisoria, a spese di SVT, mentre per ora non verranno tracciate le linee della segnaletica orizzontale, almeno “fino a valutazione della sperimentazione”.

Il 7 novembre sarà una giornata di novità per il progetto di riqualificazione di piazzale De Gasperi e pedonalizzazione di piazza Castello, dato che quel giorno verranno riattivate le linee Tpl in piazzale De Gasperi ed entreranno in servizio le due nuove fermate collocate davanti all’ufficio postale e al supermercato in viale Roma; sarà inoltre attivato il nuovo percorso della linea 4, come comunicato dall’assessore Spiller durante il Consiglio comunale di metà ottobre.

Rimossi ulteriori stalli auto

E’ stato annunciato che verranno inoltre rimossi alcuni stalli auto blu in Corso San Felice (vicino al ristorante Gusto Rosso) per ampliare la fermata del trasporto pubblico, al fine di migliorare il servizio e “garantire adeguati spazi per l’accostamento, la fermata e la ripartenza dei mezzi del trasporto pubblico locale, nonché una nuova offerta di servizio all’utenza della fermata”.

Comitato San Felice: “Amministrazione ci evita”

Il malcontento del Comitato San Felice, di cui abbiamo dato conto qualche tempo fa, partecipando anche alla manifestazione organizzata, non si limita al commento delle novità in ambito sosta e Tpl. Non è stata ben vista nemmeno la notizia che nei giorni scorsi comune di Vicenza e Confcommercio hanno promosso una serie di incontri tra i rappresentanti del territorio per valorizzare la rete di prossimità, al fine di rivitalizzare i quartieri e “mettendo al centro il ruolo degli esercizi di vicinato”.

Pur avendo visitato botteghe di diversi quartieri, tra cui anche zona Corso San Felice, secondo il Comitato sarebbe stata evitata la visita ai negozi “in polemica” con l’Amministrazione. Non ha tardato ad arrivare il commento:

«Ringraziamo Assessore al Commercio e Amministrazione per aver accuratamente evitato i locali di San Felice interessati dal passaggio degli autobus. Come sempre hanno evidenziato, come sempre fatto in questi anni, qual è la considerazione per residenti e commercianti della zona».

La querelle è dunque lontana dall’essere risolta, anche perché il Comitato San Felice continua a ribadire una mancanza di ascolto.