
Alpini e studenti delle scuole Scamozzi e Pascoli di Vicenza hanno condiviso un incontro dedicato al 4 Novembre, alla memoria dei caduti e ai valori della pace.
Il Gruppo Alpini di Campedello ha incontrato le classi terze medie in occasione della festa dell’Unità nazionale e della Giornata delle Forze armate. L’obiettivo era collegare la storia alle responsabilità del presente, ricordando anche il contributo dei militari italiani alle missioni internazionali di mantenimento della pace. Il significato istituzionale della ricorrenza è illustrato dal Ministero della Difesa.
Relatore dell’incontro è stato Gianni Periz, presidente della Fondazione 3 Novembre 1918, che ha raccontato la storia e i simboli dell’Ossario del Pasubio nel centenario dell’inaugurazione. Nel Vicentino la memoria della Grande Guerra è custodita anche attraverso le iniziative dedicate al Pasubio e ai suoi sacrari.
Alpini e studenti tra Pasubio e Longara
Periz ha ricordato il progetto dell’architetto Ferruccio Chemello: una torre di pietra alta circa 35 metri, visibile da lontano e pensata come segno permanente del sacrificio. Il Sacello Ossario è stato definito “Altare e Faro”, immagine che unisce il ricordo dei caduti a un messaggio rivolto alle generazioni future.
Dopo la spiegazione sulle 52 gallerie del Pasubio, la Fondazione ha donato alla scuola una propria bandiera. Gli studenti si sono poi recati al monumento ai caduti di Longara, dove sono stati letti i fogli matricolari dei nomi scolpiti. Tra i presenti c’era anche il figlio di un caduto che non aveva mai potuto conoscere il padre.
Il corpo docente ha valutato positivamente l’esperienza, che ha unito conoscenza storica, memoria familiare e cittadinanza. Per il Gruppo di Campedello, l’incontro tra Alpini e studenti ha permesso di presentare i valori dell’Associazione nazionale alpini come servizio alla comunità, in un orizzonte di pace e fraternità.






























