Allarmi bomba nelle scuole venete, Besio chiede verifiche anche sulla matrice islamista

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Allarmi bomba scuole, la consigliera regionale Laura Besio

Gli allarmi bomba scuole registrati in diversi istituti veneti spingono Laura Besio a chiedere verifiche su ogni pista, compresa un’eventuale matrice islamista.

La consigliera regionale di Fratelli d’Italia richiama le evacuazioni e gli interventi delle forze dell’ordine avvenuti il 2 novembre all’Istituto Algarotti di Venezia, all’Istituto comprensivo Cordenons di Santa Maria di Sala e alla primaria Papa Luciani di Fossona. Le informazioni ufficiali sull’emergenza vanno ricondotte agli accertamenti delle autorità di pubblica sicurezza.

Besio riferisce che a Fossona la minaccia sarebbe arrivata tramite una mail con scritte in arabo, mentre negli altri casi sarebbero state segnalate telefonate sospette. Il tema della sicurezza scolastica era emerso anche in altri episodi riguardanti gli istituti veneti.

Allarmi bomba scuole, Besio invita a evitare tabù

La consigliera precisa che gli elementi citati non dimostrano da soli una matrice islamista né un collegamento tra gli episodi. Chiede tuttavia che ogni ipotesi venga verificata senza pregiudizi, richiamando analoghe minacce segnalate anche fuori regione.

Nel suo intervento Besio collega gli episodi a un clima più ampio di tensione sociale e domanda se esistano reti capaci di trasformare rabbia e protesta in azioni di destabilizzazione. Si tratta di una valutazione politica, distinta dalle conclusioni che potranno emergere dalle indagini.

La priorità resta la tutela di studenti, insegnanti e personale. Sugli allarmi bomba scuole, la ricostruzione definitiva dipenderà quindi dagli accertamenti investigativi, mentre evacuazioni e controlli hanno consentito di gestire le segnalazioni in via precauzionale.