7 ottobre 1513: durante la guerra della Lega di Cambrai ci fu anche la battaglia di Motta di Costabissara detta anche di Vicenza

1944
Cippo commemorativo della battaglia della Motta di Costabissara (Vi)
Cippo commemorativo della battaglia della Motta di Costabissara (Vi)

Il 7 ottobre non si ricorda solamente la grandiosa battaglia di Lepanto (1571) con il contributo determinante della Serenissima, fondamentale per difendere l’Europa e per  far si che dopo oltre quattrocentocinquanta anni l’Europa sia ancora… europea e cristiana.

Il 7 ottobre 1513 ci fu la battaglia di Motta di Costabissara: il Senato Veneto, irritato e allarmato dalle continue devastazioni che imperiali e spagnoli compiono nella terraferma veneta, dà ordine a Bartolomeo d’Alviano di porre fine a tutto questo e si arriva così a uno scontro violentissimo dove l’esercito della Serenissima deve fronteggiare le truppe spagnole guidate dal Cardona supportato da 3500 lanzichenecchi tedeschi.

Per la Repubblica Veneta fu una sconfitta molto pesante, con la perdita di circa 4.000 soldati; nella ritirata le truppe del d’Alviano, tra l’altro, trovano le porte di Vicenza chiuse e sono costrette a riparare a Padova …

Della battaglia della Motta di Costabissara, c’è una truce descrizione del Buzzaccarini che arrivò sul posto dopo una settimana e così descrive il campo di battaglia:

Im oto zorni dapoi fato el fati d’arme, foi a vedere i morti. L’è chonsonante che (è opinione comune che) tuti fuse morti in do ore o tre. El ce n’era che era marciti marci e alchuni era intreghi chom se i fuse stati amasati alora alora. Quilli corpi non fu sepulti, fo magnadi da chorbi, chornage, chani, da lovi, per quilli lochi era asai de quisti animale e fo sopra quilli chorpi, fo magnadi tuti da queste bestie. Fo gran manchamente del Vicerè che non li fece sepelire”.

Le conseguenze di una sconfitta così pesante non furono però così devastanti,  anche perché le truppe spagnole, stanche, indebolite dalle perdite, infastidite dalle piogge invernali e dai terreni melmosi si ritirarono in Este e Montagnana in attesa di tempi migliori.

La lega di Cambrai e la Serenissima, di Ettore Beggiato
La lega di Cambrai e la Serenissima, di Ettore Beggiato

Dopo qualche anno il Doge Leonardo Loredan dichiara chiusa la guerra (18 febbraio 1517) con la sostanziale vittoria di Venezia che, da sola contro l’intera Europa (Inghilterra esclusa) riesce a mantenere praticamente inalterati i propri confini.