Agroindustria in Basilicata, UGL chiede investimenti e lavoro stabile nel Metapontino

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Agroindustria in Basilicata, convegno Coltiviamo l’Italia a Policoro

UGL Matera indica nell’agroindustria in Basilicata una leva per investimenti e occupazione, chiedendo più infrastrutture nel Metapontino.

L’agroindustria in Basilicata può diventare una leva stabile di crescita se produzioni agricole, trasformazione, logistica e lavoro vengono inseriti in una strategia comune. È la posizione espressa da Pino Giordano, segretario territoriale UGL Matera, dopo il convegno «Coltiviamo l’Italia» svolto nello stabilimento ARPOR del gruppo Fruttadoro Orogel a Policoro.

Giordano sostiene che la sovranità alimentare debba tradursi in investimenti, tutela delle produzioni italiane e nuova occupazione. Il Metapontino e l’area ionica, secondo il sindacato, dispongono di una base produttiva capace di generare ulteriore valore, ma hanno bisogno di infrastrutture moderne, collegamenti efficienti, servizi e condizioni favorevoli per attrarre capitali pubblici e privati.

Al confronto hanno partecipato il direttore dello stabilimento Gianmario Massocchi, il sindaco di Policoro Enrico Bianco, rappresentanti parlamentari e regionali. Il comunicato richiama inoltre le misure nazionali per le filiere agricole, il Piano Coltivitalia, le agevolazioni sul gasolio agricolo e gli interventi contro l’aumento dei costi di produzione. Le politiche del settore possono essere seguite anche attraverso gli aggiornamenti dell’Unione Generale del Lavoro.

Agroindustria in Basilicata, lavoro e infrastrutture

Per UGL Matera, realtà industriali come ARPOR-Orogel mostrano che l’incontro tra capacità imprenditoriale, innovazione e competenze può trasformare le risorse agricole in prodotti a maggiore valore aggiunto. La sfida indicata dal sindacato è costruire filiere più integrate, capaci di trattenere sul territorio una quota più ampia della ricchezza generata.

La transizione energetica, ambientale e tecnologica dovrebbe essere accompagnata senza penalizzare imprese e occupazione. Giordano chiede condizioni di concorrenza leale sui mercati internazionali e strumenti che consentano alle aziende di investire, innovare e assumere. La crescita delle imprese, aggiunge, deve procedere insieme alla sicurezza, al rispetto dei contratti e alla valorizzazione delle professionalità.

Un altro punto riguarda il ricambio generazionale. Il sindacato propone di rafforzare il rapporto tra scuola, università, formazione professionale e sistema produttivo, in modo da rendere più efficace l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. L’obiettivo dichiarato è offrire ai giovani opportunità concrete nel Materano e nel Metapontino, limitando l’emigrazione verso altre regioni.

Il tema si inserisce nel dibattito nazionale sulla competitività agricola, già alimentato dal primato italiano nell’export di mele e dalle richieste di rafforzare trasformazione e filiere. Per la Basilicata la priorità, secondo UGL, è collegare la produzione primaria a industria e logistica, affinché il valore creato ricada anche su lavoratori, famiglie e comunità locali.