Alì e i clienti raccolgono 11.836 euro per i bambini colpiti dall’emergenza in Nepal

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Raccolta Alì UNICEF, spazio sicuro per i bambini colpiti dall’emergenza in Nepal
On 11 September 2026, children gather inside a UNICEF-supported Child-Friendly Space (CFS) to draw, read and take part in group activities at Indrayani Basic School in Pandey Gaun, Nuwakot District, Bagmati Province, Nepal. The school premises are also serving as a temporary holding centre for families displaced by the recent flash floods. The floods have affected an estimated 84,270 people, including 32,021 children and 1,854 persons with disabilities, across 17 municipalities in six districts, damaging 46 water supply systems, 23 schools and seven health facilities. Thousands of families have been displaced to temporary holding centres in Nuwakot, Rasuwa and Dhading. With children’s routines disrupted, UNICEF and partners are establishing child-friendly spaces where children can play, learn, express themselves and receive psychosocial support from trained facilitators. UNICEF is working with the Government of Nepal and partners to expand child-friendly spaces and provide recreation kits, psychosocial support and protection services to children affected by the floods, alongside its wider response in water, sanitation and hygiene, health, nutrition and education.

Conclusa dopo tre settimane l’iniziativa solidale nei supermercati Alì e Alìper: le donazioni finanzieranno assistenza per bambini e famiglie colpiti da inondazioni e frane.

La raccolta Alì UNICEF per l’emergenza in Nepal si è chiusa con 11.836 euro donati dai clienti dei supermercati Alì e Alìper. La somma sarà trasferita integralmente all’UNICEF Italia per sostenere gli interventi rivolti alle popolazioni colpite dalle inondazioni, dalle frane e dagli smottamenti, con particolare attenzione ai bambini.

Il risultato conclude la campagna avviata nei punti vendita e raccontata all’inizio attraverso le modalità della raccolta fondi Alì-UNICEF per il Nepal. I clienti potevano contribuire alle casse, trasformando una donazione diffusa in un sostegno economico destinato alle attività sul campo.

Secondo le indicazioni fornite dagli organizzatori, il contributo permetterà di predisporre uno spazio a misura di bambino capace di accoglierne 25. La somma potrà inoltre tradursi in 198 kit per proteggere i più piccoli dal freddo durante l’inverno, una necessità che diventa particolarmente urgente nelle aree dove le calamità hanno danneggiato abitazioni e servizi.

Raccolta Alì UNICEF, aiuti concreti dopo le inondazioni

Gli spazi sicuri per l’infanzia offrono un luogo protetto nel quale i bambini possono ricevere assistenza, svolgere attività educative e ritrovare una quotidianità durante l’emergenza. I kit invernali rispondono invece ai bisogni immediati delle famiglie esposte alle temperature più basse e alla perdita dei beni essenziali.

Il dato economico consente di misurare l’esito dell’iniziativa, ma il valore della campagna sta anche nella partecipazione di molte persone attraverso contributi individuali. La rete dei supermercati ha messo a disposizione il contatto quotidiano con i clienti; UNICEF orienterà le risorse verso gli interventi umanitari rivolti ai nuclei più vulnerabili.

La raccolta Alì UNICEF passa così dalla fase dell’appello a quella dei risultati. Gli 11.836 euro rappresentano un sostegno definito e verificabile, collegato a strumenti di protezione e accoglienza per i bambini nepalesi. L’immagine fornita a corredo mostra uno degli spazi sicuri già utilizzati nelle emergenze, indicando in modo concreto la destinazione che potrà avere la solidarietà raccolta in Veneto.