Raccolta fondi Alì-UNICEF per il Nepal: punti e donazioni alle casse per aiutare i bambini

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raccolta fondi Alì UNICEF per il Nepal

Nei supermercati Alì e Alìper parte una raccolta fondi per l’emergenza in Nepal: coinvolti oltre 32mila bambini colpiti da frane e inondazioni.

Parte nei supermercati Alì e Alìper la raccolta fondi Alì UNICEF destinata alle famiglie colpite dall’emergenza in Nepal. L’iniziativa durerà tre settimane e sosterrà l’attività umanitaria dell’UNICEF dopo le inondazioni, le frane e gli smottamenti che hanno coinvolto migliaia di persone, tra cui oltre 32 mila bambini.

I clienti potranno aderire utilizzando cento punti della Carta Fedeltà per donare un euro. Alì raddoppierà ogni contributo, portandolo a due euro. Sarà possibile anche effettuare una donazione direttamente alle casse dei punti vendita. L’intero ricavato verrà trasferito all’UNICEF per gli interventi rivolti alle comunità colpite.

Le precipitazioni hanno lasciato molte famiglie in condizioni di grave difficoltà. I bambini sono indicati tra i gruppi più vulnerabili, con necessità immediate di assistenza e protezione. La campagna punta quindi a trasformare un gesto quotidiano della spesa in un sostegno concreto.

Raccolta fondi Alì UNICEF: cento punti valgono due euro di aiuti

Il meccanismo scelto per la Carta Fedeltà prevede un raddoppio diretto da parte dell’azienda: a ogni euro donato dai clienti attraverso i punti ne corrisponderanno due destinati al progetto. Resta disponibile, in alternativa, il versamento libero alle casse.

Gianni Canella, presidente di Alì S.p.A., spiega che l’azienda ha scelto di affidarsi all’UNICEF per offrire ai clienti uno strumento semplice con cui partecipare agli aiuti. La società confida in una risposta generosa, richiamando esperienze precedenti di solidarietà. L’iniziativa si inserisce nelle attività sociali già promosse dall’azienda veneta, tra cui altre campagne solidali di Alì.

La raccolta fondi Alì UNICEF coinvolge punti vendita, clienti e collaboratori per tre settimane a partire dal 18 settembre. L’obiettivo dichiarato è sostenere in modo diretto le famiglie nepalesi e, in particolare, garantire ai bambini il supporto necessario nella fase di emergenza.