Bachata: un genere musicale o un ballo che infiamma la pista?

Nata in Repubblica Dominicana per esprimere l’amarezza delle condizioni di vita delle classi povere e divenuta tra le danze più ballate in tutto il mondo grazie a una hit estiva

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bachata
Nella bachata è importante l’utilizzo delle mani per “guidare” la dama. Sono fondamentali la vicinanza tra i ballerini e l’interpretazione della musica

(articolo della serie dedicata al ballo, da VicenzaPiù Viva-L'Altra Vicenza n. 307sul web per gli abbonati tutti i numeri, ndr)

La bachata è il ballo caraibico più conosciuto in Europa, certamente grazie al grande successo che la canzone “Obsesión” ha avuto tra l’estate e l’autunno del 2003, raggiungendo la vetta delle classifiche dei singoli più venduti in Italia, Francia, Germania, Spagna etc. Il singolo degli Aventura - gruppo musicale statunitense guidato da Romeo Santos - nel nostro Paese rimase in testa alla classifica per 16 settimane e nella graduatoria dei singoli più venduti per 8 mesi.
Molto prima di essere un ballo, la bachata era un genere musicale nato spontaneamente nel XX secolo nella Repubblica Dominicana; nei dizionari la parola significa “baldoria” o “sbornia”.
Inizialmente, come accaduto per altri balli, era diffusa solamente all’interno dei ceti più poveri; proprio per questo i testi rispecchiavano lo stato d’animo della popolazione ed esprimevano le situazioni difficili vissute in quel contesto sociale. La bachata, infatti, veniva chiamata “música de amargue” (ovvero “musica dell’amarezza” in spagnolo) poiché trattava tematiche tristi.

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Grazie, Giovanni Coviello

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