Altro buco Popolare di Bari “salvata”, Zanettin: “BPVi e Veneto Banca… uccise? E ai soci neanche arrivano lenticchie del Fir. Gualtieri invitato in Commissione”

Le lenticchie del Fir
Le lenticchie del Fir
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È notizia proprio di ieri che la Procura del capoluogo pugliese ha aperto una inchiesta su 145 milioni finiti dalla Popolare di Bari nella Sgr del Fondo Sorgente del romano Valter Mainetti finanziere, immobiliarista ed editore anche de Il Foglio e di Tempi, rivista vicina a Comunione e liberazione, dopo esserlo stato di La Gazzetta del Mezzogiorno appena fallita.

Ne parliamo con l’onorevole Pierantonio Zanettin, unico componente vicentino della Commissione di Inchiesta sul Sistema Bancario e Finanziario presieduta da Carla Ruocco (M5S).

Una nuova tegola si abbatte sulla disastrata Banca Popolare di Bari.

Banca Popolare di Bari, la cocca di Banca d'Italia?
Banca Popolare di Bari, la cocca di Banca d’Italia?

Piove sul bagnato. Da  tempo le inchieste giudiziarie investono la dirigenza di quell’istituto di credito, che ha dovuto essere salvato l’anno scorso con un intervento dello Stato.

La notizia non fa che confermare i due pesi e le due misure della politica per le Popolari venete e per la Popolare di Bari, come più volte ho denunciato anche dalle vostre pagine. Vada a rileggersi ad esempio l’intervento che all’epoca pronunciai in aula a Montecitorio.

Chiesi al Governo, in quel momento rappresentato dal sottosegretario veneziano Baretta, di spiegare perché la Banca Popolare di Bari, che nel 2014 era sicuramente in condizioni finanziarie meno favorevoli (peggiori?) di Veneto Banca e di Banca Popolare di Vicenza, oggi sopravvive, mentre BPVi e l’Istituto di Montebelluna sono scomparse.

Qualcuno dovrebbe spiegare perché gli obbligazionisti subordinati di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza hanno visto svanire i loro investimenti, mentre gli obbligazionisti di Banca Popolare di Bari li hanno salvati.

Pierantonio Zanettin di fronte al tribunale di Vicenza
L’avv. on. Pierantonio Zanettin di fronte al tribunale di Vicenza

Bisognerebbe spiegare anche perché gli azionisti subordinati delle Popolari Venete hanno perso tutto (inclusi quelli a cui il bond è stato “convertito” in notturna per far superare a BPVi lo stress test della Bce, ndr) ed invece gli azionisti della Popolare di Bari qualcosa hanno salvato.

Agli azionisti che hanno partecipato alla assemblea del giugno scorso, che ha votato la trasformazione in SPA, sono state addirittura regalate ulteriori azioni.

Lei come spiega questa disparità di trattamento?

La tempesta perfetta che travolse le nostre popolari si materializzò quando imperava il rigore teutonico della BCE, che teorizzava e giustificava il bail in. Probabilmente si cercava anche una vittima sacrificale. È certo comunque che è stata commessa una grande ingiustizia.

Per questo non mi rassegno all’idea che i risparmiatori veneti siano indennizzati solo con il piatto di lenticchie previsto al FIR

A proposito del FIR ci sono novità?

Ho chiesto che il Ministro Gualtieri venga in Commissione Banche a riferire. La mia proposta è stata condivisa da tutto l’Ufficio di Presidenza. L’audizione avrà luogo probabilmente nel mese di dicembre. In quella sede si potranno esaminare le diverse problematiche emerse negli ultimi mesi…

E su cui cui cercheremo di dare anche noi qualche lume in una sede ufficiale presentando il “contributo” che ci è stato richiesto proprio dalla Commissione della presidente Ruocco che, su impulso proprio di Pierantonio Zanettin, ha riaperto, in qualche modo, il dossier BPVi e Veneto Banca decidendo di audire anche i procuratori di Vicenza e Treviso, Canovi e De Bortoli.


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