Aumenti Tari nel Vicentino, ViAmbiente spiega le cause in un incontro con sindaci e Confcommercio

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Gli aumenti della Tassa sui Rifiuti (Tari) in molti comuni del Vicentino sono dettati dalla regolazione tariffaria impostata da Arera per garantire la copertura integrale dei costi del servizio con i proventi della tariffa, salvaguardando al contempo la sostenibilità della stessa da parte degli Utenti.

È quanto emerso da un incontro chiarificatore svoltosi nei giorni scorsi tra ViAmbiente S.p.A. (che comprende la ex Soraris che serviva alcune municipalità), Confcommercio Vicenza e i Sindaci dei Comuni serviti fino al 2025 da Soraris.

L’incontro era stato chiesto da Confcommercio Vicenza a seguito di alcune segnalazioni pervenute da attività economiche del Vicentino in merito agli aumenti registrati nella fattura della Tariffa Rifiuti (TARI) emessa nei primi mesi dell’anno.

Cosa è emerso dal confronto sugli aumenti della Tari nel Vicentino

All’incontro sugli aumenti della Tari sono intervenuti in rappresentanza di Confcommercio, Federico Azzolini, responsabile della Delegazioni Comunali, e Paolo Maran, responsabile dell’Ufficio Servizi Fiscali e Tributari, Ettore Dal Santo in rappresentanza di ViAmbiente S.p.A. e i Sindaci del Vicentino ora soci di ViAmbiente e Soci di Soraris S.p.A. nell’anno 2025.

L’iniziativa è nata, come detto, su richiesta di Confcommercio che in una nota aveva evidenziato il significativo incremento delle tariffe applicate ad alcune categorie produttive e commerciali e chiesto un confronto con il gestore del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Nel corso dell’incontro, sono state fornite spiegazioni sulle modalità di calcolo e di fatturazione delle tariffe e sugli elementi normativi e gestionali che hanno inciso sulla definizione degli importi fatturati e del piano economico finanziario per l’anno 2026.

I sindaci presenti hanno rappresentato le preoccupazioni espresse dalle attività economiche, evidenziando la necessità di garantire la massima trasparenza nella determinazione delle tariffe e di individuare ogni possibile misura utile a contenere l’impatto degli aumenti sui contribuenti.

La Società ha spiegato che l’obiettivo primario della regolazione tariffaria impostata da ARERA è quello di garantire la copertura integrale dei costi del servizio con i proventi della tariffa, salvaguardando al contempo la sostenibilità della stessa da parte degli Utenti.

Poi, il rappresentante di Viambiente è sceso nei particolari degli incrementi tariffari degli ultimi anni sostendo che  sono legati a doversi fattori. Tra questi,
l’aumento dei costi di beni e servizi necessari all’erogazione del servizio (carburante, smaltimento e recupero rifiuti), l’introduzione da parte di ARERA di una nuova componente di 6 euro per creare un fondo a favore delle utenze più deboli (UR3 – Bonus rifiuti), l’aumento della percentuale di quota fissa e variabile fatturata di competenza dell’anno in cui avviene la fatturazione (2026) al fine di minimizzare le somme rinviate all’anno successivo (2027) ai soli adeguamenti tariffari dell’anno e al conguaglio degli importi dovuti per i conferimenti effettuati.

“L’incontro – spiega una nota congiunta di Confcommercio e ViAmbiente – si è svolto in un clima di collaborazione istituzionale che ha consentito di avviare un confronto costruttivo sulle tematiche evidenziate. La Società si è impegnata a continuare a monitorare l’evoluzione della situazione, mantenendo un dialogo costante con le categorie produttive, al fine di tutelare gli interessi dei cittadini e del tessuto economico locale. Congiuntamente si è condiviso l’opportunità di proseguire il percorso di approfondimento tecnico avviato, riservandosi di valutare eventuali ulteriori iniziative qualora emergessero elementi che richiedano specifici interventi”.

“È stato un incontro positivo, perché ci ha permesso di rappresentare a ViAmbiente le criticità rilevate dai nostri associati e di evidenziare l’esigenza di contenere il più possibile i costi della Tari, che ha un peso certamente significativo sui bilanci delle imprese del Terziario del Vicentino – ha detto  Federico Azzolini, responsabile delle Delegazioni Territoriali di Confcommercio Vicenza –.

Il dialogo avviato è stato utile per comprendere l’evoluzione che sta interessando questo servizio e la relativa tariffazione, aspetti sui quali è importante agire e comunicare con la massima trasparenza. Resta fermo che l’obiettivo finale, a nostro avviso, deve essere quello di arrivare in futuro ad un onere per lo smaltimento che sia sempre più legato all’effettivo conferimento, così che il tributo pesi maggiormente su chi produce più rifiuti”.

“Abbiamo accolto con grande attenzione le osservazioni e le preoccupazioni espresse da Confcommercio e dalle attività economiche del territorio – ha dichiarato Ettore Dal Santo, componente del Consiglio di Amministrazione di ViAmbiente S.p.A. –. Il confronto è stato particolarmente utile perché ci ha consentito di illustrare nel dettaglio le ragioni che hanno determinato le variazioni tariffarie.

Comprendiamo l’impatto che questi aumenti possono avere sulle imprese e riteniamo fondamentale mantenere un dialogo aperto e trasparente con le categorie economiche e con le Amministrazioni comunali. Come società siamo impegnati a garantire un servizio efficiente, sostenibile e conforme alle disposizioni dell’Autorità di regolazione, continuando nel contempo a ricercare ogni possibile soluzione utile a contenere i costi e a rendere il sistema sempre più equo”.