Approvata dal Consiglio regionale del Veneto con 37 voti favorevoli e 10 astensioni la Risoluzione sull’Autonomia differenziata, primo firmatario il vicepresidente Nicola Finco.

L’approvazione è arrivata oggi ed ha riguardato l’esame del testo che era iniziato una settimana fa e che era stato a sua volta presentato il 16 settembre 2022. In seguito alla cosiddetta “bozza Calderoli” la risoluzione era stata parzialmente modificata rispetto al testo originario.

Su queste modifiche si erano registrate le perplessità dell’opposizione, soprattutto il capogruppo del PD Giacomo Possamai, ma anche la vicecapogruppo del Pd Vanessa Camani, i consiglieri Andrea Zanoni e Anna Maria Bigon, il portavoce dell’opposizione Arturo Lorenzoni (Gruppo misto), la capogruppo di Europa Verde Cristina Guarda e la capogruppo de il Veneto che Vogliamo Elena Ostanel.

Nel mirino delle critiche erano finite questioni regolamentari, relative all’ammissibilità delle modifiche stesse, e di merito circa il percorso referendario, istituzionale, il numero di materie e i contenuti dell’autonomia differenziata.

A sostegno della Risoluzione e del percorso autonomistico si sono espressi i Capogruppo di Fratelli d’Italia Enoch Soranzo, di Forza Italia Elisa Venturini, e dell’Intergruppo Lega-LV Alberto Villanova, preceduto dal collega Giuseppe Pan.

“Un impegno che la politica ha assunto con i veneti che massicciamente hanno votato il Referendum sull’Autonomia (leggi qui) e con il Paese intero perché non si vada più a velocità differenziata. Pertanto il nuovo Governo che si è insediato a fine settembre assuma l’impegno di approvare il disegno di Legge sull’Autonomia differenziata”.

È questo il pensiero di Nicola Ignazio Finco, vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto e consigliere regionale dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta, espresso nella risoluzione depositata e approvata in Consiglio regionale del Veneto.

“La Regione del Veneto, da tempo ormai, chiede maggiori forme di autonomia nelle materie di competenza riservate allo Stato – aggiunge il consigliere – come riportato nella risoluzione depositata, anche sotto il profilo economico-finanziario, che le permettano ad esempio di parificare la spesa statale pro capite destinata ai cittadini della regione, o di ridurre la forbice dei trasferimenti statali rispetto alle altre regioni. Per tali motivi era stato indetto il referendum consultivo del 22 ottobre 2017 sull’autonomia del Veneto con un risultato favorevole per il 98,1% degli oltre 2.328.949 elettori, ovvero, il 57,2% degli aventi diritto che sono andati a votare”.

“Sono trascorsi ormai quasi 5 anni – sottolinea Finco – da quella storica giornata e la volontà del popolo Veneto è ancora in attesa di essere rispettata: l’autonomia è un passo fondamentale che la nostra regione deve compiere e che il popolo della nostra terra reclama a gran voce. Chiediamo pertanto al Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Giorgia Meloni un cambio di marcia sulle riforme in senso autonomista per velocizzare le richieste che giungono dalle Regioni e in particolare dal Veneto allo Stato centrale e permettere uno sviluppo maggiormente al passo con i tempi del nostro sistema Paese”, conclude Finco.