L’incidenza media delle bollette di gas ed elettricità? E’ passata dal 15,8% della media dei costi di una piccola impresa al 28,1%, di fatto raddoppiata. A dirlo è Confartigianato Imprese Veneto.

Per la rappresentanza degli imprenditori veneti (sempre attenta a questo tema) significa che mediamente l’energia è diventata una delle spese più importanti per le imprese artigiane.

Il dato emerge da una rilevazione campionaria su 403 attività con meno di 10 addetti. Il secondo dato di interesse che emerge è la forte resilienza delle attività che, nel 50% dei casi, intende far fronte all’emergenza caro bollette con un minore uso di illuminazione e aria condizionata/ riscaldamento, 1 su 4 ritiene che non avrà comunque nessuna conseguenza e solo il 6% prevede di chiudere l’attività. Infine oltre il 25% 4 chiede di essere sostenuto negli investimenti in energie rinnovabili: Comunità Energetiche ed autoproduzione (fotovoltaico etc) e ulteriori proroghe del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas.

“Lo tsunami energetico che si sta abbattendo su imprese e famiglie non può essere affrontato solo con l’aumento del debito pubblico. E’ necessario un cambio di passo e di paradigma – dichiara Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto -.

Dobbiamo ottimizzare il consumo di energia sia attraverso interventi comportamentali ma soprattutto grazie alle nuove tecnologie. Siamo consapevoli che la transizione verso le energie rinnovabili e le tecnologie a basse emissioni di carbonio può portare alla ribalta nuovi ed ulteriori problemi di sicurezza energetica, ad esempio problematiche nelle catene di approvvigionamento necessarie per garantire i materiali di transizione, ma dobbiamo compiere scelte coraggiose e decise sulla base degli strumenti che oggi abbiamo a disposizione.

L’energia rinnovabile sembra rappresentare ora uno dei pochi alleati contro il caro bollette considerata la scarsa disponibilità di risorse fossili del nostro Paese. Di recente – prosegue – anche il Parlamento europeo ha preso posizione che mira a garantire un maggior utilizzo di energie rinnovabili e a ridurre il consumo di energia entro il 2030. Il Parlamento si è anche espresso sulla revisione della direttiva sull’efficienza energetica, legge che fissa gli obiettivi di risparmio energetico nel consumo di energia primaria e finale nell’UE. Si chiede ai Paesi UE di garantire collettivamente, entro il 2030, una riduzione del consumo di energia finale di almeno il 40% e di almeno il 42,5% del consumo di energia primaria, rispetto ai dati del 2007”.

Lo scorso Luglio la Regione del Veneto si è dotata di una propria Legge regionale per la promozione dell’istituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Si tratta – afferma Boschetto – certamente di un importante segnale che vede la nostra Regione protagonista e tra le prime in Italia nel processo di trasformazione energetica del suo territorio, che deve vedere nelle nostre imprese un interlocutore privilegiato. Benissimo inoltre il recente incremento del Fondo di rotazione “Anticrisi attività produttive” per gli investimenti in impianti fotovoltaici nelle strutture produttive sempre da parte della regione Veneto.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili e gli Auto consumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente – conclude il Presidente – possono rappresentare modelli di business innovativi per la Transizione Ecologica basati anche sulla collaborazione pubblico-privato. Le CER possono nella pratica rappresentare un’opportunità di mettere a sistema le capacità tecnico-gestionali delle amministrazioni e dei corpi intermedi per la creazione di vere e proprie filiere locali di nuovi progettisti, aziende e artigiani”.