Nuovo piano energetico regionale. Zaia: “Rinnovabili e tutela dell’ambiente”. Marcato: “La parola chiave è sostenibilità”

196
Presentazione del nuovo piano energetico regionale
Presentazione del nuovo piano energetico regionale

Questa mattina la giunta regionale del Veneto ha adottato il nuovo piano energetico regionale, che ora dovrà essere oggetto di consultazione pubblica prima di essere sottoposto al vaglio del consiglio della Regione. Il Presidente della Regione Luca Zaia ha presentato il nuovo piano sottolineando come si trattasse di uno dei grandi obiettivi prefissati dalla giunta: “È un piano che muove circa 7,3 miliardi di investimenti al 2030 che si prevede abbia un impatto economico da 19,7 miliardi di euro, andando a coinvolgere oltre 107.000 addetti. Quello che ci interessa sottolineare è che la transizione energetica in Veneto significherà avere il 43 per cento dell’energia da fonti rinnovabili, puntando su idrogeno e fotovoltaico. Una grande sfida e una grande responsabilità”.

L’assessore regionale allo sviluppo energetico Roberto Marcato ha illustrato i dettagli del nuovo piano, ispirato alla parola chiave “sostenibilità”, intesa a tutti i livelli, incluso quello economico: “Senza sostenibilità economica non ci sono né quella ambientale né quella sociale – ha sottolineato l’assessore dopo avere fatto un quadro energetico del Veneto -. Abbiamo previsto oltre 100 azioni, tra le quali il potenziamento delle infrastrutture energetiche, il trasporto green, interventi nell’ambito dell’efficientamento energetico, sostegno a ricerca e innovazione nel campo della transizione energetica”.

Gli obiettivi principali, ha aggiunto l’assessore, sono l’incremento delle fonti rinnovabili, l’introduzione dell’idrogeno verde, la riduzione della dipendenza energetica del Veneto dal 50% attuale di energia importata a circa il 34% del 2030, ma anche consumare meno in generale: “Puntiamo alla riduzione del 10% rispetto al 2019 del consumo di energia dell’intero sistema veneto al 2030; inoltre abbiamo tra gli obiettivi – ha continuato Marcato – la riduzione delle emissioni di CO2 per quasi 15 milioni di tonnellate, pari a circa 148 milioni di nuovi alberi piantati e riduzione di CO2 nei settori trasporti, civile, agricoltura, rifiuti e piccola industria pari a circa 3,5 milioni di t, equivalenti a un bosco esteso quanto la provincia di Belluno”.

Le risorse destinate per realizzare gli obiettivi previsti dal piano sono in totale 7,3 miliardi di euro ripartiti: in 273 mln di euro di fondi comunitari, 5.536 mln di euro da PNRR; 1.203 (stima) di euro da RepowerEU, 226 mln di euro da fondi statali e 92 mln di euro da fondi regionali.