Casapound attacca Zaia per Centro per la transizione sessuale presso l’ospedale di Padova

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Militanti di Casapound hanno attaccato Zaia, tappezzando alcune città con manifesti che lo collegano ad Alessandro Zan. Ovvero il politico e attivista padovano, esponente della comunità LGBT, noto soprattutto per essere il relatore del disegno di legge contro l’omofobia, la transfobia, la misoginia e l’abilismo (approfondisci qui).

Motivo dell’attacco sarebbe il fatto che, recentemente, la giunta veneta ha approvato l’apertura all’ospedale di Padova di un Centro per la transizione sessuale.

“L’attacco di Casapound nei confronti del Presidente della Giunta regionale è l’ennesima conferma che c’è ancora molto da fare nella nostra Regione per scardinare il pregiudizio e la discriminazione. Non possiamo che manifestare solidarietà al Presidente Zaia e ribadire che insisteremo con forza sulla strada dei diritti e dell’inclusione”, hanno detto in proposito le consigliere regionali Erika Baldin, del MoVimento 5 Stelle, e Cristina Guarda, di Europa Verde.

“Istituire un centro regionale per il cambio di sesso non è stata soltanto una scelta di civiltà, come ha dichiarato il presidente Zaia, ma anche un atto dovuto perché previsto per legge. Finalmente la Giunta regionale ha raccolto le esigenze già più volte espresse dalle opposizioni in Consiglio regionale in termini di politiche sanitarie di ascolto e assistenza alle persone transgender. Si tratta di un passo importante, nonostante arrivi in ritardo di qualche decennio. Ora, di fronte alle provocazioni di Casapound giunte come sempre nella notte, il Veneto reagisca con coraggio approvando le carriere alias nelle scuole e attivando i centri antiviolenza per le persone transgender”, concludono le consigliere.