
Il concorso Quando iniziai invita giovani e adulti a raccontare il primo incontro con la ceramica. Opere entro il 15 gennaio 2027.
Il concorso letterario sulla ceramica nasce a Nove per raccogliere esperienze personali, ricordi di fabbrica e storie di artigiani. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Nove Terra di Ceramica, con il patrocinio del Comune e la collaborazione del BiblioMuseo di Palazzo Baccin.
Il titolo è “Quando iniziai… Il ricordo dei miei primi passi nel mondo della ceramica” e l’idea è di Lena Comacchio Bonato. Il progetto si inserisce nel calendario della Festa della Ceramica, già raccontata attraverso l’iniziativa delle 999 ciotole di Nove, e sarà presentato sabato 12 settembre alle 18 in piazza De Fabris.
La partecipazione è aperta senza limiti di nazionalità. I testi dovranno essere racconti brevi in prosa, in lingua italiana, lunghi al massimo 10.000 battute. Le categorie sono due: giovani fino a 19 anni e adulti dai 20 anni. Le opere vanno inviate entro il 15 gennaio 2027 all’indirizzo concorso@noveterradiceramica.it.
Concorso letterario sulla ceramica, premi e calendario
Il bando prevede tre premi per ciascuna categoria, un premio speciale “Memoria storica” e una menzione speciale. La giuria sarà formata da esperti del mondo letterario e della cultura ceramica e sarà presieduta dalla professoressa Rachele Curto.
I vincitori saranno comunicati il 22 marzo 2027, mentre la premiazione è prevista durante Buongiorno Ceramica, il 22 e 23 maggio. L’associazione intende inoltre raccogliere in un’antologia i racconti vincitori e quelli ritenuti più meritevoli.
Il tema abbraccia i ricordi di apprendisti, artisti e maestri ceramisti, ma anche le testimonianze familiari, gli aneddoti di laboratorio e le emozioni di visitatori e collezionisti. L’obiettivo è conservare una memoria che a Nove coincide con una parte rilevante della storia sociale ed economica locale.
Il concorso letterario sulla ceramica ha ricevuto anche i patrocini della Provincia di Vicenza, dell’Associazione italiana Città della Ceramica, dell’Associazione Musei Altovicentino, della Fondazione Giuseppe Roi e di Confimi Apindustria Vicenza.


































