Contro l’ansia da complotto. “Agorà. La Filosofia… in spiaggia”: Consigli di lettura sotto l’ombrellone.

Buone Feriae Augusti 2021
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Avvertenza: in questo testo si fa largo uso dell’ironia.

La torrida estate non lascia tregua e allora: quale periodo migliore per rilassarsi sotto l’ombrellone leggendo un buon libro?!

Certo, i cani dei vicini abbaiano di continuo (abbaiano al vostro cane, ma ovviamente non è colpa sua) e i bambini, incuranti dei 45°, continuano a giocare sollevando enormi montagne di sabbia; la vostra concentrazione somiglia sempre di più a quella del sasso che avete usato per fissare l’ombrellone e le buone intenzioni di lettura del giallo appena comprato sprofondano negli abissi come la maschera di vostra figlia che dovete correre a recuperare.

Se anche voi vi riconoscete in questa situazione, se anche voi, come noi, in spiaggia siete perseguitati dal ritornello di Orietta Berti «labbra rosso Coca-Cola, dimmi un segreto all’orecchio stasera», che vi impedisce ogni altro pensiero, vi invitiamo a non demordere con alcuni “consigli per lettori distratti sotto il sole!”.

Per prima cosa vorremmo rassicurarvi: avete fatto bene a riporre il giallo nella borsa: non è una lettura adatta alla spensieratezza dell’estate, alimenta la cultura del sospetto (chi sarà il colpevole?) e, unita alle alte temperature, potrebbe indurre ad un cupo complottismo (Come ha fatto l’assassino ad uccidere la vittima, se dopo le dieci di sera non poteva uscire di casa? Ha forse violato il coprifuoco?).

I tempi attuali esigono letture leggere, conformi al detto la vita è l’arte della distrazione. Ecco, dunque, i 5-migliori-libri-scacciacomplotto, che sono 3 (cit. Nino Frassica):

  1. Le dieci leggi del potere. Requiem per il sogno americano[1] di Noam Chomsky. Il testo è avvincente e aiuta a capire come il Potere riesca a conservare o, addirittura, potenziare sé stesso. La lettura è stimolante a tal punto che, seguendo la successione delle Dieci Leggi, ne vorreste addirittura aggiungerne voi delle altre. Chomsky insiste tanto sulla precarizzazione che ha coinvolto le esistenze dal punto di vista lavorativo, ma fornisce anche delle dritte per superarla, ad esempio scrive: «Negli ultimi trent’anni di stagnazione gli americani sono riusciti a mantenere il proprio stile di vita innanzitutto incrementando le ore di lavoro. (…) questo ha un effetto di disciplinamento: meno libertà, meno tempo libero, meno tempo per pensare, più ordini a cui obbedire, ecc»[2]. Il libro dovrebbe tranquillizzare il lettore perché gli esempi che propone Chomsky sono relativi all’America, quindi nessun problema per noi… Rassicurante, VOTO 8!
  2. Il Mondo Nuovo[3] di Aldous Huxley. È un romanzo ambientato in un lontano futuro (ipotizziamo almeno cento anni dopo la pubblicazione del libro) in cui la società, retta da un governo unico, è rigidamente divisa in classi organizzate in base alle differenti capacità intellettive e fisiche delle persone. Ogni individuo riceve sin da piccolo un ferreo condizionamento, che avviene durante il sonno ed è funzionale a reprimere gli istinti egoistici secondo il mantra “ognuno appartiene a tutti”. Sessualità controllata, comportamenti sociali indirizzati in senso consumistico (“È meglio buttare che aggiustare”), controllo pervasivo anche delle emozioni più intime, insomma una goduria! Il testo è stato pubblicato quasi cento anni fa, nel 1932, ed ha il difetto proprio di ogni romanzo di fantasia del genere distopico: NON descrive la realtà attuale, ma un’altra. Visionario, VOTO 9!
  3. L’arte di ottenere ragione[4] di Arthur Schopenhauer. Ben trentotto stratagemmi attraverso cui il filosofo più simpatico e ottimista che si possa avere la fortuna di leggere ci spiega che la ragione non appartiene a chi dice il vero, ma a chi riesce ad essere in sequenza più: sibillino, infido, aggressivo, retorico, bugiardo, spavaldo, saccente, evasivo, spregiudicato, capzioso, dissimulatore, offensivo, etc. etc. Un campionario di sottili strategie che, se fossero conosciute dai nostri politici, potrebbero compromettere il loro verace amore per il dibattito pubblico! Il libro ha, forse, il difetto di essere eccessivamente brutale, ma è soprattutto onesto con il lettore: Schopenhauer ci fa capire che tutti gli esseri umani – tranne voi che leggete – sono sleali e vanitosi e ci mostra come smascherare la retorica nascosta dietro ai nostri quotidiani battibecchi virtuali. Imprescindibile, VOTO: 10!

Buona lettura!

(?? finché la barca va lasciala andare e dimmi un segreto all’orecchio stasera??)

[1] N. Chomsky, Le Dieci Leggi del Potere. Requiem per il sogno americano, Ponte alle Grazie, Milano 2018.

[2] Ivi, p. 46-47.

[3] A. Huxley, Il Mondo Nuovo – Ritorno al Mondo Nuovo, Oscar Moderni Mondadori, Milano 2021.

[4] A. Schopenhauer, L'arte di ottenere ragione esposta in 38 stratagemmi, Adelphi, Milano 1991.

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a cura di Michele Lucivero

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È laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Catania con una tesi sull’ermeneutica di Hans Georg Gadamer. Abilitato in Filosofia e Storia presso la SISSIS dello stesso Ateneo, si è poi specializzato nelle attività di sostegno presso l’Università degli Studi di Padova. Ha conseguito un master di II livello in Politiche sociali, pari opportunità e culture mediterranee (Università degli Studi di Catania). Attualmente vive a Vicenza insieme alla sua famiglia e lavora come insegnante nella scuola pubblica.