Design e pelle, gli studenti Iuav presentano progetti innovativi tra creatività e impresa

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Studenti Iuav

Dai rivestimenti murali ai paralumi di design, passando per lo studio delle tecniche di lavorazione artigianale. Si è concluso con una serie di esercitazioni pratiche per gli studenti Iuav il primo anno del Piano di Studi su “Pelle e materiali affini”, attivato all’interno del corso di laurea in Design organizzato a Vicenza dall’Università Iuav di Venezia in collaborazione con la Fondazione Studi Universitari di Vicenza.

Un percorso formativo che continua a crescere in termini di interesse e partecipazione. Se nel primo anno erano stati 23 gli studenti a scegliere l’indirizzo dedicato alla pelle, quest’anno le matricole sono salite a 38, confermando l’attrattività di una proposta didattica strettamente collegata alle eccellenze produttive del territorio.

Dall’analisi del prodotto alle applicazioni decorative della pelle nei progetti degli studenti

Sotto la guida dei docenti Alessandro Zannoni, Edoardo Brunello e Matteo Favero, modellista di Pelletterie Palladio, gli studenti hanno affrontato una serie di esercitazioni finalizzate a sviluppare competenze progettuali e tecniche.

Il primo lavoro ha previsto l’analisi approfondita di un prodotto già esistente per comprenderne i processi progettuali e produttivi. Agli studenti è stato inoltre richiesto di realizzare una brochure di presentazione, esercitandosi così anche sugli aspetti comunicativi e di valorizzazione del progetto.

Una seconda attività è stata sviluppata in collaborazione con Studioart di Montebello Vicentino, azienda specializzata nei rivestimenti murali in pelle. Gli studenti hanno progettato e realizzato pannelli decorativi caratterizzati da texture e lavorazioni differenti, sperimentando le molteplici possibilità offerte dalle finiture superficiali del materiale.

Lampade e design sostenibile: la sfida della logistica

Particolarmente interessante anche il terzo esercizio, sviluppato in collaborazione con Creative Cables, azienda torinese specializzata nella produzione di componenti per l’illuminazione.

Gli studenti Iuav sono stati chiamati a progettare paralumi innovativi utilizzando la pelle come materiale principale. Oltre agli aspetti estetici e funzionali, il progetto richiedeva una particolare attenzione alla logistica e alla sostenibilità del trasporto.

L’obiettivo era infatti ideare prodotti capaci di essere spediti in forma piana, occupando uno spazio minimo, per poi essere assemblati facilmente dall’utilizzatore finale. Una sfida progettuale che ha portato a soluzioni originali e creative, dimostrando la versatilità della pelle anche in ambiti diversi dalla tradizionale pelletteria.

Cresce la passione degli studenti Iuav

“Gli studenti si sono impegnati molto, con un crescendo di risultati man mano che approfondivano le loro conoscenze, accrescendo di pari passo anche la loro curiosità e passione per questo materiale”, commenta la professoressa Laura Badalucco, coordinatrice del corso di laurea in Design.

“Agli studenti chiediamo molto, ma quando vengono stimolati rispondono con lavori di qualità”.

Un ponte tra università e imprese del territorio

Per il presidente della Fondazione Studi Universitari di Vicenza, Adamo Dalla Fontana, i risultati ottenuti confermano il valore del dialogo tra formazione e mondo produttivo.

“Ancora una volta gli studenti Iuav del corso di Design si fanno apprezzare per la capacità di sviluppare progetti non solo molto creativi, ma anche ben allineati rispetto alle esigenze tecniche indicate dalle aziende coinvolte nelle esercitazioni, dimostrandosi una risorsa di competenze di grande interesse per le realtà produttive del territorio”.

Il Piano di Studi sulla Pelle è stato reso possibile anche grazie al sostegno di Pelletterie Palladio, che ha messo a disposizione le attrezzature dell’Officina della Pelle in comodato d’uso gratuito e sostiene il progetto con una sponsorizzazione di 15 mila euro all’anno per tre anni.

Pelletterie Palladio: “Un segnale importante per tutta la filiera”

Soddisfazione anche da parte di Nicola Langella, amministratore delegato di Pelletterie Palladio, che sottolinea come i lavori presentati quest’anno mostrino un’evoluzione significativa rispetto alle prime esperienze.

“I progetti realizzati dagli studenti rappresentano un’ulteriore evoluzione rispetto a quelli presentati un anno fa e dimostrano non solo le potenzialità ma anche la versatilità di utilizzo della pelle. Siamo particolarmente felici di constatare che il numero degli studenti che hanno scelto questo percorso sia quasi raddoppiato: si tratta di un segnale importante per tutta la filiera”.

Nel corso dell’anno gli studenti hanno inoltre seguito attività pratiche dedicate alle tecniche di lavorazione della pelle, imparando a realizzare cartamodelli, assemblare manufatti e cucire a mano oggetti in pelle, acquisendo così una conoscenza diretta delle principali fasi del processo produttivo.

Un percorso che punta a formare designer capaci di coniugare creatività, competenze tecniche e conoscenza delle esigenze dell’industria manifatturiera contemporanea.