Distrutti ordigni bellici inesplosi trovati tra il Vicentino e il Padovano

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È stata completata oggi la bonifica degli ordigni bellici trovati tra le provincie di Vicenza e Padova. Lo rende noto la Prefettura di Vicenza.

I manufatti, 16 in tutto, sono stati depositati e successivamente distrutti presso l’area di cava “La Marogna” a Valdastico, di proprietà privata e individuata come area idonea per le operazioni di neutralizzazione e demilitarizzazione.

Prima della distruzione, è stata predisposta una cornice di sicurezza che ha consentito al personale militare specializzato di effettuare tutte le attività tecniche necessarie in condizioni di massima tutela per gli operatori e per la popolazione.

Ordigni bellici tra Vicenza e Padova: i dettagli dell’operazione

Le attività erano iniziate lo scorso lunedì 22 giugno e si sono concluse questa mattina.

Gli ordigni bellici inesplosi erano stati rinvenuti occasionalmente, nei mesi scorsi, in alcuni comuni delle provincie di Vicenza e Padova. Ovvero, Asiago, Foza, Gallio, Lusiana Conco, Pove del Grappa, Rotzo, Roana, Salcedo, Valbrenta, Valdagno, Fontaniva e Stanghella.

Le operazioni sono state coordinate dalla Prefettura di Vicenza, con la collaborazione dei comuni interessati e del Comune di Valdastico, sede dell’area nella quale sono stati distrutti.

Le attività sono state svolte dal personale militare specializzato del Centro Tecnico Logistico Interforze NBC di Civitavecchia (RM), unico reparto dell’Esercito italiano competente, a livello nazionale, per la bonifica di simili residuati bellici, con il concorso del Comando Territoriale Nord di Padova e dell’8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti “Folgore” di Legnago (VR).

Gli assetti sanitari e tecnico-logistici, a protezione degli operatori, sono stati forniti, rispettivamente, dal personale medico con i mezzi di soccorso della Croce Rossa Italiana – Corpo Militare V Centro Mobile di Padova e Comitato Provinciale di Vicenza, della Centrale Operativa Provinciale SUEM 118 e dai Vigili del Fuoco, con la presenza anche del Nucleo specializzato Chimico, Biologico, Radiologico e Nucleare (NBCR).

Le Forze dell’Ordine, in particolare la Polizia Stradale, in raccordo con l’Arma dei Carabinieri e Carabinieri Forestali e le Polizie Locali hanno assicurato i servizi di scorta dei mezzi militari durante le operazioni di trasporto degli ordigni fino al sito di brillamento ed il controllo e la vigilanza dell’area interessata dalle attività di brillamento.

Sono stati, inoltre, interessati la Direzione Territoriale Nord-Est ENAC di Venezia e l’E.N.A.V.-ACC di Padova per l’emissione del divieto di sorvolo nello spazio aereo sovrastante la predetta area di cava.