Elezioni ad Arzignano, Lovato (FdI): «Stop a ecopelle e pelle vegana per difendere il distretto conciario»

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Elezioni ad Arzignano, Giovanni Lovato di Fratelli d’Italia contro ecopelle e pelle vegana
Elezioni ad Arzignano, Giovanni Lovato di Fratelli d’Italia contro ecopelle e pelle vegana

Le Elezioni ad Arzignano si intrecciano con la difesa del distretto conciario. Giovanni Lovato, presidente del circolo locale di Fratelli d’Italia, annuncia esposti contro l’uso dei termini “ecopelle”, “similpelle” e “pelle vegana”, chiedendo più controlli e la piena applicazione della normativa nazionale a tutela di imprese e consumatori.

Elezioni ad Arzignano, Lovato rilancia la tutela del distretto della pelle

Nel pieno del dibattito politico legato alle Elezioni ad Arzignano, il tema della difesa del distretto conciario diventa terreno di iniziativa pubblica per Giovanni Lovato, presidente del circolo cittadino di Fratelli d’Italia, che annuncia esposti e iniziative legali contro l’uso ritenuto improprio di termini come “ecopelle”, “similpelle”, “pelle sintetica” e “pelle vegana”.

Secondo Lovato, l’utilizzo di queste definizioni per materiali plastici o derivati petrolchimici rappresenterebbe una forma di concorrenza sleale nei confronti del comparto conciario vicentino e un inganno per i consumatori.

L’esponente di Fratelli d’Italia lega direttamente la battaglia alla tutela di uno dei settori simbolo dell’economia locale.

«Un comparto da 3 miliardi di euro e 11.000 addetti non può essere danneggiato da concorrenza sleale e termini ingannevoli», afferma Lovato nel comunicato diffuso dal circolo di Arzignano.

Nel documento viene ricordato il peso economico del distretto della concia, che comprende oltre 500 aziende tra concerie, imprese chimiche, attività di recupero sottoprodotti, macchinari e comparto commerciale, con circa 11 mila addetti e oltre 3 miliardi di fatturato complessivo.

Lovato richiama inoltre la necessità di applicare rigorosamente il Decreto Legislativo 68 del 2020, che disciplina l’utilizzo dei termini “cuoio”, “pelle” e “pelliccia”.

Secondo il dirigente di Fratelli d’Italia, la normativa vieterebbe espressamente l’uso di espressioni come “pelle sintetica”, “ecopelle” o “similpelle” quando riferite a materiali che non derivano da pelle animale conciata.

«La legge parla chiaro ed è in vigore già dall’ottobre 2020», sostiene Lovato, che punta il dito contro quella che definisce una strategia di marketing ingannevole capace di sfruttare il prestigio del termine “pelle” per promuovere materiali sintetici.

Nel comunicato si richiama anche il Codice del Consumo e la normativa sulle pratiche commerciali scorrette, sostenendo che l’utilizzo di termini come “ecopelle” potrebbe alterare le scelte del consumatore medio inducendolo a ritenere equivalenti materiali profondamente diversi.

Particolarmente critico anche il giudizio sull’uso di prefissi come “eco” o “vegan”, che secondo Fratelli d’Italia finirebbero per sfruttare la sensibilità ambientale o etica dei consumatori.

Lovato annuncia quindi un’azione concreta sul piano legale e organizzativo.

«Ho deciso di attivare i canali giurisdizionali e giudiziari, anche con esposti verso chi utilizza in modo inappropriato la parola pelle», dichiara.

Accanto agli esposti, il presidente del circolo di Fratelli d’Italia annuncia anche la costituzione di un comitato permanente composto da cittadini e imprese del territorio con l’obiettivo di difendere il comparto conciario locale.

L’iniziativa si inserisce così nel clima delle Elezioni ad Arzignano, dove il futuro del distretto industriale e la tutela del Made in Italy rappresentano uno dei temi centrali del confronto politico e amministrativo.