Giovanni Lovato: FdI in blocco con Riccardo Masiero, servono commissariato e più impianti sportivi

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Giovanni Lovato (segretario di Fratelli d'Italia di Arzignano) per Riccardo Masiero
Giovanni Lovato (segretario di Fratelli d'Italia di Arzignano) per Riccardo Masiero

Sicurezza ad Arzignano, commissariato di Polizia, nuovi impianti sportivi e rapporto diretto con il Governo nazionale. Nell’intervista a Giovanni Lovato, assessore uscente e segretario di Fratelli d’Italia, emerge la linea della coalizione che sostiene Riccardo Masiero alle Comunali 2026.

Giovanni Lovato: Fratelli d’Italia in blocco con Riccardo Masiero

“La sicurezza ad Arzignano non può più essere affrontata Comune per Comune”

Giovanni Lovato (segretario di Fratelli d'Italia di Arzignano)
Giovanni Lovato (segretario di Fratelli d’Italia di Arzignano)

Giovanni Lovato è uno dei profili più attivi e riconoscibili del centrodestra arzignanese. Segretario cittadino di Fratelli d’Italia, assessore uscente ai lavori pubblici, sport e protezione civile, opera professionalmente nel settore commerciale della pelle, comparto simbolo dell’economia della Valle del Chiampo. In amministrazione si è distinto soprattutto per un approccio pragmatico e operativo, legato più alla concretezza dei progetti che alla comunicazione politica. Nella campagna elettorale per le Comunali 2026 sostiene con Fratelli d’Italia in blocco la candidatura a sindaco di Riccardo Masiero, all’interno di una coalizione nata anche dalla rottura con l’esperienza amministrativa guidata da Alessia Bevilacqua e sostenuta da Enrico Marcigaglia.

La sicurezza è uno dei punti centrali della campagna elettorale di Giovanni Lovato, che insiste molto sulla necessità di superare il vecchio campanilismo amministrativo. Secondo l’assessore uscente, oggi la Valle del Chiampo deve ragionare come un’unica area strategica.

«La gente percepisce un problema reale e la politica non può limitarsi agli slogan. Con la Pedemontana, i flussi sono aumentati e il territorio è diventato ancora più attrattivo, nel bene ma anche nel male. Per questo non possiamo più pensare che ogni Comune si organizzi da solo».

Giovanni Lovato (segretario di Fratelli d’Italia di Arzignano) in un evento pubblico

La proposta principale di Lovato è quella di creare un tavolo permanente tra i sindaci della vallata, coinvolgendo anche Montecchio e Trissino, per chiedere al Governo un commissariato di Polizia dedicato all’area.

«La Polizia locale fa già tantissimo, ma non può sostituire Polizia di Stato e Carabinieri. Anche la tenenza di Valdagno, che ad Arzignano opera con un solo maresciallo e una decina di carabinieri, oggi soffre per carenza di organico e presenza di personale molto giovane. Serve una struttura più forte e più stabile».

“Fratelli d’Italia al Governo può aiutare Arzignano”

Giovanni Lovato (segretario di Fratelli d'Italia di Arzignano)
Giovanni Lovato (segretario di Fratelli d’Italia di Arzignano)

Lovato sottolinea anche un elemento politico che considera importante: il rapporto diretto con il Governo nazionale, dove Fratelli d’Italia rappresenta oggi la forza dominante della maggioranza.

«Avere una amministrazione di centrodestra con Fratelli d’Italia protagonista significa poter contare su relazioni dirette con Roma. Questo non vuol dire avere privilegi, ma avere canali istituzionali più forti per portare avanti progetti concreti per il territorio».

L’assessore spiega che l’idea del commissariato potrà essere sostenuta proprio attraverso questa filiera politica.

«Prima vogliamo costruire una posizione condivisa con tutti i sindaci, perché più il territorio si presenta unito più è credibile. Però è chiaro che avere contatti diretti con chi governa il Paese può aiutare a velocizzare certi percorsi».

“Arzignano ha bisogno di nuovi impianti sportivi”

Altro tema centrale è quello dello sport, delega che Lovato considera strategica non solo dal punto di vista agonistico ma anche sociale ed educativo.

«L’ultimo grande impianto sportivo cittadino risale agli anni Ottanta. Le società sono cresciute, ma gli spazi non bastano più. Tantissime squadre sono costrette ancora oggi ad allenarsi in palestre scolastiche vecchie e inadatte».

Da qui la volontà di rilanciare il progetto della cittadella dello sport nell’area del Dal Molin, con nuovo palazzetto, impianti per atletica, tennis e discipline indoor.

«Avevamo già lavorato a un progetto importante, anche innovativo, con pista indoor per l’atletica. Poi tutto si è fermato ufficialmente per presunti problemi tecnici e urbanistici, ma forse per aver speso troppo per una sala civica sovra dimensionata e, soprattutto, non utilizzata. Vogliamo ripartire e guardare le carte per capire dove siano quei problemi e, se esisutono, risolverli».

Lovato insiste anche sul valore educativo dello sport.

«Lo sport forma i ragazzi, li aiuta a stare insieme, a crescere, a uscire dall’isolamento dei cellulari e dei social. Per questo credo molto anche nello sport inclusivo».

Tra gli esempi citati c’è il progetto di para-taekwondo sostenuto negli ultimi anni dall’amministrazione.

«Quando arrivò questa associazione che voleva coinvolgere ragazzi con disabilità mentale, molti erano scettici. Noi abbiamo creduto nel progetto e oggi quei ragazzi sono diventati campioni italiani».

“La politica non può essere gestita da una sola persona”

Nell’intervista emerge anche il tema della rottura politica con l’amministrazione Bevilacqua-Marcigaglia, da cui è nato il progetto che sostiene Riccardo Masiero.

«Noi crediamo nella condivisione e nel lavoro di squadra. A un certo punto, invece, Enrico Marcigaglia,  un vero e proprio tutore del sindaco Bevilacqua, ha creato un modello troppo personalistico e poco partecipato. Le decisioni arrivavano già fatte e questo ha creato una frattura».

Lovato rivendica il ruolo di Fratelli d’Italia nella costruzione della nuova coalizione.

«Abbiamo provato fino all’ultimo a costruire un centrodestra unito, ma non c’erano le condizioni. Ogni volta il tavolo della Lega cambiava senza continuità e costrutto, apparentemente per far perdere del tempo. Alla fine, abbiamo scelto il progetto che ci sembrava più serio, concreto e rispettoso delle diverse sensibilità politiche del territorio».

E, dopo aver espresso, il suo desiderio di tornare ad occuparsi di politica sportiva, lasciando per il resto ogni decisione a Masiero, nel caso di sua elezione a sindaco, Giovanni Lovato conclude con una frase che sintetizza il suo approccio amministrativo:

«La politica deve tornare a essere soprattutto capacità di realizzare cose utili ai cittadini, non una gara di ego personali: al dire preferisco il fare», parola di Lovato, che Eletto consigliere quando Fratelli d’Italia navigava intorno al 3%, fa capire che molto maggiore sarà il peso suo e del partito che istituzionalmente rispetta nel supportare la candidatura di Riccardo Masiero per realizzare i punti programmatici condivisi con i cittadini, soggetti partecipativi per la definizione di quei punti e non solo destinatari di decisioni che calino dall’alto.