Elezioni in Italia: epidemie ma tutte uguali mentre virus variano. San-toro le “rinnova” con partito che non c’è pro quello che non doveva esserci

Elezioni, SAN TORO PROTEGGICI TU: il partito che non c'è di Michele Santoro, by Claudio Mellana
Elezioni, SAN TORO PROTEGGICI TU: il partito che non c'è di Michele Santoro, by Claudio Mellana

Tanto le epidemie sono la manna dei virologi, tanto le elezioni lo sono per gli umoristi. Ma mentre le epidemie, per fortuna dei virologi e dintorni, cambiano ogni volta, le elezioni da noi hanno sempre le stesse facce e quindi si rischia che si ripetano sempre le stesse vignette.
Oddio la cosa non sembra grave considerando che molti elettori hanno la memoria corta e quindi non si ricorderanno le precedenti vignette e rideranno come se le vedessero per la prima volta, così come non si ricorderanno le porcate fatte da certi politici e li rivoteranno come se nulla fosse accaduto.
Questa specie di alzheimer politico che colpisce molti, spesso però si accompagna alla consapevolezza di questa patologia e indirizza l’elettore verso l’astensione.
Datemi tutti gli epiteti che volete, ma io preferisco che uno, il quale non la pensa come me, vada a votare perché mi potrò rapportare con lui come si fa tra adulti.
Ma se fugge?
Da bambino l’ho fatto anche io di smettere di giocare a pallone infuriato perché perdevo sempre ed ero convinto che mi imbrogliassero. Risultato, a forza di scappare sono rimasto solo un pessimo giocatore di calcio.

Qui tutte le vignette di Claudio Mellana

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Claudio Mellana (Torino, 30 settembre 1948) è un umorista italiano. Ha cominciato pubblicando su riviste underground o politiche alla fine degli anni sessanta. Nel 1970 ha fondato con Dario Mairano la rivista underground Pelo e Contropelo, attiva sino agli anni ottanta. Nel 1975 viene realizzata a Torino la prima mostra di satira politica, chiamata anch'essa Pelo e Contropelo. La sua prima importante collaborazione è del 1972 con Ca Balà, la rivista madre della moderna satira politica italiana, e poi si estende a svariati periodici e giornali: ABC, IO, Nuovasocietà, Pianeta, Radiocorriere, Il Collezionista. Suoi disegni compaiono su l'Unità, La Stampa, Stampa Sera, Paese Sera. Si dedica, a partire dagli anni '70, quasi esclusivamente alla satira politica e realizza centinaia di vignette, e manifesti, per i giornali sindacali della CGIL. Partecipa a numerose mostre collettive, in Italia e all'estero, ricevendo anche riconoscimenti e premi, e ha esposto in mostre personali a Carpi e Torino. Con Dino Aloi ha curato, per Feltrinelli, nel 1991 il libro Un Lavoro Da Ridere: Antologia Della Satira Del Movimento Operaio Dall'Ottocento a Oggi , nel quale vengono raccolte le vignette a carattere sindacale comparse nei periodici italiani dalla metà dell'800. Ancora con Dino Aloi, dal 1994, cura il Premio intitolato a Giorgio Cavallo per la satira e l'umorismo, per conto della città di Moncalieri. Nel 2007 collabora alla realizzazione della mostra "Ludere et ledere" (Umorismo grafico e satira politica) tenutasi a Bergamo. Nel 2008 alla mostra "Il sorriso graffiato" ( Fascismo e antifascismo nel disegno satirico dalla grande guerra alla Costituzione) tenutasi al Castello di Ussel a Chatillon in Valle d'Aosta. Nel 2010 alla mostra "Dalla Storia alla Satira" (Cronache ed eventi in caricatura da Cavour ad Andreotti) tenutasi all'Archivio di Stato di Torino. Nel 2010, insieme a Dino Aloi, pubblica "Umoristi in Piemonte" (Dizionario di autori e riviste per sorridere e graffiare dal 1848 ad oggi). Nel 2011 collabora alla realizzazione della mostra "La donna immaginata. L'immagine della donna" tenutasi a Torino. Nel 2013, sempre con Dino Aloi, realizza la mostra "Casimiro Teja. Sulla vetta dell'umorismo" e il relativo catalogo contiene la più dettagliata biografia del grande caricaturista torinese realizzata sino ad oggi. Espone frequentemente in mostre collettive. Nel 2019 pubblica con le Edizioni Neos il libro "Lo Sputasentenze" una raccolta di 583 aforismi e pensieri vari ed espone 50 vignette senza parole in una mostra personale allo Spazio Mouv' di Torino. Collabora attualmente con pubblicazioni su Internet come "Buduar", "Nuovasocietà", " VicenzaPiù", "CiaLiguria", Iltorinese, Torinofan e "Tellusfolio". Ha pubblicato, ad oggi, oltre 3000 vignette