Vicenza si riempie di note: il 21 giugno concerti tra chiese e palazzi storici con la Festa della Musica 2026

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Festa della Musica 2026

Una giornata interamente dedicata alla musica dal vivo, tra luoghi simbolo della città e percorsi culturali da vivere a piedi. Torna il 21 giugno la Festa della Musica 2026, l’appuntamento internazionale che coincide con il solstizio d’estate e che quest’anno porterà concerti e performance in alcuni degli spazi più suggestivi del centro storico di Vicenza.

Dalle 11 del mattino fino alla sera, chiese, palazzi e luoghi della cultura ospiteranno una serie di eventi aperti al pubblico, con l’obiettivo di valorizzare la ricchezza e la varietà dei linguaggi musicali.

Un viaggio musicale nel cuore della città, la Festa della Musica 2026

Il programma si svilupperà lungo un itinerario che attraversa alcuni dei luoghi più rappresentativi del patrimonio storico e artistico vicentino.

Gli appuntamenti coinvolgeranno la Chiesa di San Vincenzo, l’Oratorio del Gonfalone, la Chiesa di San Michele ai Servi, la Cattedrale, la Chiesa di San Gaetano, il loggiato di Palazzo Chiericati, Villa Ghislanzoni Curti e le Gallerie d’Italia.

L’idea è quella di trasformare il centro storico in un grande palcoscenico diffuso, invitando cittadini e visitatori a spostarsi da un concerto all’altro alla scoperta delle architetture e dei luoghi della cultura cittadina.

festa della musica

La manifestazione proporrà un programma variegato, capace di coinvolgere pubblici differenti grazie alla presenza di generi musicali diversi e a una distribuzione degli eventi nell’arco dell’intera giornata.

Molti degli appuntamenti della Festa della Musica 2026 saranno a ingresso libero e gratuito, consentendo a tutti di partecipare a una vera e propria maratona musicale che accompagnerà il pubblico dal primo concerto delle 11 fino agli eventi serali delle 21.

Le realtà culturali coinvolte

Alla realizzazione della Festa della Musica 2026 collaborano numerose istituzioni e associazioni del territorio, tra cui la Fondazione Monte di Pietà, la Società del Quartetto, Bacan, Mousikè Art Project, il Conservatorio Arrigo Pedrollo, Spazio&Musica e altre realtà impegnate nella promozione culturale e musicale della città.

Un ruolo importante sarà affidato anche agli studenti del Conservatorio e ai giovani musicisti coinvolti nelle diverse esibizioni.

“Torna a Vicenza la Festa della Musica con un ricco programma di eventi promossi dal Comune insieme al Forum Cultura, agli studenti del Conservatorio Pedrollo e ai conservatori delle città vicine”, sottolinea l’assessore alla Cultura, Turismo e Attrattività, Ilaria Fantin.

L’assessore evidenzia inoltre come l’edizione 2026 sia accompagnata da un segno destinato a rimanere nel tempo: l’opera realizzata dall’artista Osvaldo Casanova sulla parete esterna del Conservatorio Pedrollo, pensata per portare simbolicamente la musica oltre gli spazi dell’istituzione e renderla patrimonio condiviso della città.

Una festa internazionale nata in Francia

La Festa della Musica nasce in Francia il 21 giugno 1982 su iniziativa del Ministero della Cultura francese. Da allora la manifestazione si è diffusa in tutto il mondo, coinvolgendo ogni anno migliaia di musicisti professionisti e amatoriali che animano strade, piazze, cortili e spazi pubblici.

Anche Vicenza rinnova così il proprio appuntamento con una delle celebrazioni musicali più partecipate a livello internazionale, trasformando il solstizio d’estate in un’occasione per vivere la città attraverso la cultura, l’arte e la musica.