Festa dell’Uva di Vo’, la 75ª edizione dal 18 al 20 settembre tra carri e cantine

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Festa dell'Uva di Vo' 2026

Dal 18 al 20 settembre Vo’ celebra la 75ª Festa dell’Uva con carri allegorici, 19 cantine, spettacoli e il patto con Codogno.

La Festa dell’Uva di Vo’ torna dal 18 al 20 settembre 2026 per la sua 75ª edizione. Il sito ufficiale della manifestazione presenta un programma che affianca alla tradizionale sfilata dei carri un villaggio dedicato ai vini dei Colli Euganei, appuntamenti musicali e iniziative per famiglie.

L’evento è stato presentato il 27 agosto a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto. Tra gli intervenuti figurano la consigliera regionale Eleonora Mosco, il sindaco di Vo’ Mauro Delluniversità, l’assessora comunale Simonetta Tognetti e rappresentanti del Parco regionale dei Colli Euganei e dell’organizzazione. Il territorio unisce così promozione turistica e cultura del vino, tema già al centro di un precedente approfondimento sui vini dei Colli Euganei, dal Serprino al Moscato Fior d’arancio.

Festa dell’Uva di Vo’: il programma della 75ª edizione

Il Villaggio DiVino in piazza Liberazione riunirà, secondo il programma degli organizzatori, 19 cantine locali e sei punti dedicati alla gastronomia. Il Serprino avrà un ruolo centrale anche nella proposta di cocktail, mentre musica e intrattenimento accompagneranno le degustazioni durante il fine settimana.

La giornata conclusiva di domenica 20 settembre conserverà il momento più riconoscibile della festa: la doppia sfilata dei carri allegorici. La prima partenza è prevista alle 15.30 dal Consorzio Agrario; la seconda, in versione notturna, alle 20.30 in piazza Liberazione. Nel programma trovano spazio anche una rievocazione medievale legata a Berta di Montegrotto, la Banda Storica di Mariano Comense e il gruppo folcloristico di Riccia.

Un passaggio istituzionale è atteso sabato 19 settembre con la sottoscrizione di un patto di amicizia tra Vo’ e Codogno. Il legame richiama due comunità che nel 2020 furono tra le prime in Italia a confrontarsi con l’emergenza Covid-19. Gli organizzatori annunciano inoltre contatti con Riccia e Solopaca, località accomunate da tradizioni legate all’uva e alla vendemmia.

Le dichiarazioni raccolte durante la presentazione descrivono la festa come uno strumento di promozione del territorio e delle sue imprese vitivinicole. Si tratta della prospettiva espressa da amministratori e organizzatori; calendario, orari e modalità di accesso restano quelli pubblicati nei canali ufficiali e possono essere aggiornati prima dell’evento.