Gaza, Alì Rashid a Vicenza per portare la sua testimonianza a 30 anni dagli accordi di Oslo

653

A Vicenza arriverà Alì Rashid, già primo segretario dell’Ambasciata palestinese in Italia. Mercoledì 6 dicembre appuntamento alle ore 20:15 a villa Tacchi a Vicenza ci sarà “Oslo 1993-Gaza 2023: 30 anni dagli accordi di Oslo”.

In occasione della giornata internazionale della solidarietà con il popolo palestinese ANPI, ARCI Servizio Civile, CGIL, Da Adesso in Poi, MIR, Pax Christi, Progetto sulla soglia e Salaam Ragazzi dell’Ulivo organizzano una conferenza  dal titolo “Oslo 1993-Gaza 2023: 30 anni dagli accordi di Oslo” con ospite e relatore Alì Rashid, già primo segretario dell’ambasciata palestinese in Italia.

Il dialogo è coordinato da Michela Chimetto. L’incontro si svolge mercoledì 6 dicembre 2023 alle ore 20:15 nel salone delle conferenze a villa Tacchi in viale della Pace 87 a Vicenza.

Accordi di Oslo

Gli accordi di Oslo, ufficialmente chiamati Dichiarazione dei Principi riguardanti progetti di auto-governo ad interim o Dichiarazione di Principi (DOP), sono una serie di accordi politici conclusi ad Oslo (Norvegia) il 20 agosto 1993 e ratificati il 13 settembre dello stesso anno.

Yitzhak Rabin, Bill Clinton ed Yasser Arafat durante la firma degli accordi di Oslo del 13 settembre 1993
Furono la conclusione di una serie di intese segrete e pubbliche che erano state messe in moto in particolare dalla conferenza di Madrid del 1991, e di negoziati condotti nel 1993 tra il governo israeliano e l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (che agiva in rappresentanza del popolo palestinese), come parte di un processo di pace che mirava a risolvere il conflitto arabo-israeliano.

Gli accordi di Oslo hanno portato all’istituzione dell’Autorità Nazionale Palestinese con il compito di autogovernare, in modo limitato, parte della Cisgiordania e la striscia di Gaza; e hanno riconosciuto l’OLP come partner di Israele nei negoziati sulle questioni in sospeso. I negoziati proseguirono portando nel 1995 ai cosiddetti accordi di Oslo 2, che ampliavano l’autogoverno ad altre parti della Cisgiordania. Malgrado le grandi speranze suscitate dagli accordi e dalle successive intese, che s’impegnavano alla normalizzazione delle relazioni d’Israele col mondo arabo, il conflitto non è stato risolto.

Le questioni più importanti ancora irrisolte riguardano i confini di Israele e Palestina, gli insediamenti israeliani, la presenza militare di Israele nei territori palestinesi. Gli accordi di Oslo non hanno portato ancora al riconoscimento dello Stato di Palestina.