“Gen Z, come stai?”. È questo il titolo di un seminario organizzato da Beate Vivo Farm, in collaborazione con il Liceo Quadri e Vicenza Valore Comunità, per analizzare e comprendere i desideri, i bisogni e le aspettative delle nuove generazioni.

L’incontro – che si terrà giovedì 1° dicembre alle 17 nell’Aula magna del liceo con sede in Via Carducci, 17 a Vicenza – nasce dalla volontà di analizzare i messaggi che sono emersi dall’indagine Le relazioni con il futuro attraverso gli occhi dei giovani promossa la scorsa primavera nelle scuole vicentine.

“Ho paura, non so che strada scegliere”, “Sono sempre agitato e non so perché”, “Ho voglia di fare nuove esperienze e incontrare altre persone della mia età”, “Vorrei più tempo per fare sport”. Questi alcuni dei messaggi che provengono dalle generazioni più giovani e che la ricerca, guidata dal ricercatore Luca Romano direttore di LAN Local Area Network, ha offerto: sollecitazioni che interrogano gli adulti ed esigono delle risposte. Risposte che, per essere efficaci, devono essere trovate in una relazione intergenerazionale e tra i molteplici attori sociali.

Da qui il coinvolgimento dei protagonisti del seminario che si propone come una riflessione aperta a studenti, genitori e operatori della scuola. Sul tavolo dei relatori, infatti, ci saranno Ketty Panni (Presidente Beate Vivo Farm), Martina Polo (Dirigente Liceo “Brocchi” di Bassano del Grappa), Enrico Ceccato (Psicologo Dipartimento di Salute Mentale AUlss 8 Berica), Nicoletta Morbioli (Dirigente Ufficio Scolastico di Vicenza), Francesca Russo (Direttore Prevenzione, sicurezza alimentare, veterinaria, Regione del Veneto) e Manuela Lanzarin (Assessore alla Sanità e Servizi Sociali, Regione del Veneto) che saranno stimolati da un intervento iniziale di una studentessa, che ha partecipato con altri studenti alla costruzione dell’indagine diretta da Romano, e dalla conduzione della giornalista Chiara Roverotto.

“Dopo aver ascoltato la voce dei giovani attraverso questa ricerca campione che auspichiamo di poter estendere sul territorio regionale – afferma Ketty Panni – è arrivato il tempo di un collettivo prendersi cura del loro benessere e co-progettare insieme a loro e per loro un futuro di opportunità in relazione.

L’equilibrio mente-corpo-spirito è un mantra che sentiamo ripetere nei contesti educativi, sociali e sanitari – prosegue Panni -. Un mantra che ispira un’idea di salute e benessere integrale che però, nel corso del tempo, non ha visto costituirsi in una strutturata filiera di interventi organici, capace di guidare e coinvolgere famiglie, scuole e agenzie educative, amministrazione pubblica, strutture sociosanitarie, realtà del terzo settore.

Come sappiamo la pandemia ha acceso i riflettori sulle fragilità delle persone: una fragilità psicologica e relazionale collocata in un sistema sociale frammentato e con scarse risorse a disposizione. Questo contesto ha reso urgente un nuovo patto sociale per creare nuove forme, luoghi e occasioni di ascolto dei giovani, dei loro bisogni e dei loro desideri. Un patto sociale che deve nascere dalla collaborazione tra le diverse organizzazioni per ideare, progettare e sperimentare un’azione organica di intervento.

L’intento di questo seminario-progettuale – conclude Panni – è di analizzare le risposte emerse dall’indagine e gettare le basi di un lavoro collettivo, collaborativo e compartecipato da tutti per il benessere dei giovani attivando quelle necessarie relazioni che consentano di passare dal dire al fare e di proporre concrete sperimentazioni che rispondano ai bisogni emersi”.

Per partecipare al seminario è sufficiente registrarsi a questo link.