Giambattista Brocchi, a Bassano una giornata di studi nel bicentenario della morte

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Sebastiano Chemin, Ritratto di Giambattista Brocchi, 1798, Museo Civico di Bassano del Grappa

Villa Rezzonico ospita una giornata di studi dedicata al naturalista bassanese Giambattista Brocchi, a duecento anni dalla morte avvenuta in Sudan durante una missione scientifica.

Giambattista Brocchi a Bassano sarà ricordato sabato 17 ottobre con una giornata di studi a Villa Rezzonico, promossa nel bicentenario della morte. Naturalista, geologo e viaggiatore, Brocchi nacque a Bassano del Grappa nel 1772 e morì nel 1826 a Khartoum, durante una spedizione scientifica. Il programma e il patrimonio legato allo studioso si inseriscono nelle attività dei Musei Civici di Bassano del Grappa.

L’incontro riunisce studiosi di discipline diverse per ricostruire il contributo di Brocchi alla geologia, alla paleontologia e allo studio delle collezioni naturalistiche. La giornata intende anche mettere in relazione i documenti conservati a Bassano con reperti e testimonianze presenti in altre istituzioni italiane.

La città ha già valorizzato figure e raccolte che collegano ricerca e patrimonio, come avvenuto nelle iniziative dedicate alla storia delle collezioni dei Musei di Bassano. Il bicentenario offre ora l’occasione per rileggere la traiettoria internazionale di uno scienziato partito dal territorio veneto.

Giambattista Brocchi a Bassano, scienza e memoria

Gli interventi approfondiranno il metodo di ricerca, i viaggi, gli studi sui fossili e il ruolo svolto da Brocchi nella formazione delle discipline geologiche moderne. Particolare attenzione sarà riservata alle conchiglie fossili e ai materiali che testimoniano l’ampiezza dei suoi interessi.

La sede di Villa Rezzonico permette di collocare il confronto in uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio bassanese. Il dialogo tra università, musei, archivi e biblioteche serve a ricomporre fonti spesso distribuite e a renderle accessibili a studiosi e cittadini.

Il ritratto realizzato da Sebastiano Chemin nel 1798 restituisce l’immagine di un Brocchi ancora giovane, prima delle esplorazioni che ne avrebbero segnato la biografia. Accanto alle relazioni scientifiche, la giornata ricostruirà quindi anche il contesto culturale nel quale maturò la sua formazione.

Il bicentenario di Giambattista Brocchi a Bassano non vuole limitarsi alla commemorazione: punta a riaprire la ricerca sulle sue opere e a rafforzare il legame tra le collezioni storiche, la comunità scientifica e la città che gli diede i natali.