
Francesco Saoncella, consigliere comunale di Idea Vicenza, e Francesco Rucco, vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto e consigliere comunale di Fratelli d’Italia, hanno convocato un punto stampa oggi per discutere dei ritardi nel ripristino del muro crollato nel giardino della Scuola Dame Inglesi e della confinante scuola Malfermoni, in occasione della piena del fiume Bacchiglione nel 2024.
Al centro della contestazione c’è soprattutto il rischio che le risorse inizialmente destinate alla sistemazione del muro possano essere riassegnate ad altri interventi fuori Comune legati all’emergenza alluvionale del 2024.
Saoncella sul crollo del muro del Giardino delle Dame Inglesi: “Dal comune solo risposte evasive”
La prima interrogazione in consiglio comunale a luglio aveva ricevuto la risposta dell’assessore Cristiano Spiller, ma la maggioranza era intervenuta affermando che era necessario chiedere conto delle risorse a Francesco Rucco essendo in Regione, “perché era lui che doveva spendersi e non certo l’Amministrazione”. Durante il secondo intervento fatto da Saoncella in Consiglio a settembre, il sindaco avrebbe fornito delle risposte evasive, richiamando le interlocuzioni in corso con la Regione Veneto, ma senza dare indicazioni precise sui tempi dell’intervento.
Saoncella e Rucco avrebbero quindi deciso di approfondire la questione con gli organismi regionali; in questa sede è stato spiegato loro che, in caso di alluvione, viene nominato un commissario straordinario che facilita gli interventi, con agevolazioni e semplificazioni anche dal punto di vista burocratico.

Il rischio di perdere i fondi straordinari
Il punto centrale riguarda 135mila euro che sarebbero stati messi a disposizione dal commissario per l’emergenza alluvionale. Le risorse avrebbero dovuto consentire di avviare la progettazione dell’intervento e arrivare poi a chiedere uno stralcio definitivo per la ricostruzione, ma secondo la ricostruzione fornita dalle interlocuzioni con la Regione, non risulterebbe ancora depositato dal Comune il progetto necessario per proseguire l’iter.
Questo fatto potrebbe compromettere la disponibilità delle risorse già assegnate, anche perché Saoncella e Rucco la scorsa settimana avrebbero incontrato il direttore del Genio Civile, Giovanni Paolo Marchetti, che avrebbe riferito che entro ottobre verrà effettuata una ricognizione dei progetti relativi all’alluvione del 2024. Dopodiché verranno destinate le somme a ciascun progetto presentato, ma dato che molte amministrazioni comunali hanno già avviato i lavori, potrebbero dunque avere una “precedenza” sull’eventuale necessità di ulteriori finanziamenti..
Il timore espresso dai due consiglieri è duplice: da un lato perdere i 135mila euro iniziali e gli eventuali incrementi per ulteriori stralci, e dall’altro non riuscire più ad usufruire delle agevolazioni burocratiche legate al contesto emergenziale, “a causa dell’inerzia dell’Amministrazione, un’Amministrazione che fa spot ma poi non concretizza quanto avanzato” chiosa Saoncella.
Per questo, lo scorso 7 ottobre i consiglieri hanno presentato l’interpellanza avente ad oggetto la progettazione dei lavori di ripristino e rafforzamento del muro perimetrale e il mancato avvio dell’iter, con il rischio di perdere i fondi.
Il comune di Vicenza e la Soprintendenza hanno stimato una spesa complessiva superiore ai 300.000 euro per via del valore storico del manufatto e della necessità di rinforzare strutturalmente le parti rimaste in piedi. Il problema, secondo Idea Vicenza, è che si tratta di una stima, non di un valore reale, dunque se manca la progettazione effettiva non è possibile sapere il costo reale.
Il confronto con il Genio Civile e gli interventi lungo il Bacchiglione
Nel corso dell’incontro con la stampa è intervenuto anche Francesco Rucco, che ha riferito i contenuti del confronto avuto con il Genio Civile. Secondo quanto illustrato, gli interventi di messa in sicurezza della zona sarebbero stati suddivisi tra comune di Vicenza e struttura regionale. Al Comune spetterebbe la progettazione relativa al muro delle Dame Inglesi, mentre il Genio Civile si occuperebbe di un altro intervento sulle sponde del Bacchiglione, nell’area della Croce Rossa in contra’ Torretti.
Rucco ha inoltre richiamato la disponibilità di circa due milioni di euro di risorse regionali destinate a interventi sugli argini e sui corsi d’acqua della zona.
Il crollo del muro del Giardino delle Dame Inglesi nel 2024 e l’intervento dei comitati dei genitori
Nel maggio 2024 diversi metri di cinta muraria erano ceduti sotto la forza dell’acqua, rendendo inagibile una parte del giardino (il “boschetto”) e vietandone l’accesso agli alunni e alle famiglie, così come si allagò la vicina Scuola dell’infanzia “Bepi Malfermoni”.






































