Giustizia: Forza Italia insiste su riforma prescrizione in commissione Senato. Zanettin (FI): “Centrodestra compatto”

283
risparmiatori truffati dalle banche intercettazioni don patriciello IA Commissione inchiesta riforma prescrizione
Pierantonio Zanettin (foto da Il Dubbio)

Il senatore vicentino Pierantonio Zanettin, capogruppo di Forza Italia nella commissione Giustizia del Senato, ha chiesto di calendarizzare di nuovo la riforma della prescrizione approvata dalla Camera nel gennaio 2024 e ferma da due anni in commissione, a Palazzo Madama.

Secondo quanto si apprende, la proposta illustrata nell’ufficio dei presidenza della commissione, è stata accolta favorevolmente dai senatori di maggioranza e contestata dalle opposizioni. È stato chiesto, inoltre, di riprendere il ciclo di audizioni avviate e poi interrotte.

La richiesta rientra nel pressing preannunciato dalla presidente della commissione, Giulia Bongiorno della Lega, dopo la lettera che di recente i capigruppo parlamentari di FI hanno inviato al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e ai capigruppo delle altre forze di maggioranza, per rilanciare i temi della giustizia e per completare l’iter di alcuni provvedimenti in standby tra cui la riforma della prescrizione e le norme sul sequestro di dispositivi, sistemi informatici e telematici o memoria digitale.

La presidente Bongiorno, ha fatto sapere che contempererà la richiesta di riprendere con la prescrizione, ma con le tempistiche che verranno indicate dal governo anche in collegamento con le esigenze legate al Pnrr che vede nell’efficientamento della giustizia uno dei suoi obiettivi. Intanto, sottolinea, in commissione “procederemo con le audizioni, che ricominceranno la prossima settimana”.

“Riparte in Commissione Giustizia al Senato – ha commentato Zanettin -, con le audizioni già programmate, l’iter della riforma della prescrizione, a prima firma del collega Pittalis, già approvata alla Camera. Il centrodestra, compatto, ha sostenuto la mia richiesta di riprendere il lavoro su un tema di grande rilevanza. Una iniziativa che concretizza la necessità di riprendere in mano le nostre riforme garantiste.

Il risultato referendario ci ha dato un’indicazione chiara sull’importanza che gli italiani riconoscono ai temi relativi alla giustizia. È quindi nostro dovere portare avanti tutti quegli interventi che sono in grado di agire sull’efficacia del sistema e sulla tutela delle garanzie dei cittadini”.

Sulla prescrizione, si tratta della quinta riforma presentata in circa 20 anni. Il testo punta a modificare la disciplina introdotta dalla riforma Cartabia e prevede una sospensione della prescrizione di 24 mesi dopo la sentenza di condanna di primo grado e di 12 mesi dopo la conferma della condanna in appello.