
Due hotel abusivi all’Esquilino sono stati chiusi dopo i controlli della Guardia di Finanza di Roma. Ricostruiti quasi 82 mila euro di ricavi non dichiarati e individuata un’altra struttura irregolare con 51 posti letto.
Due hotel abusivi all’Esquilino sono stati chiusi su disposizione del competente ufficio di Roma Capitale al termine degli accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza. Le strutture si presentavano formalmente come attività extralberghiere, ma secondo gli elementi raccolti dai finanzieri erano organizzate e gestite con caratteristiche proprie degli alberghi. Contestualmente è stato avviato il procedimento per la revoca dei titoli utilizzati per le attività originarie.
Gli approfondimenti fiscali su un’altra struttura già individuata come albergo abusivo hanno permesso di ricostruire, con riferimento a soli tre mesi, l’omessa memorizzazione dei corrispettivi per il soggiorno di circa mille clienti. I ricavi non dichiarati sfiorano gli 82 mila euro. Il nuovo intervento prosegue l’attività di contrasto all’illegalità economica già documentata da ViPiù con i controlli della Gdf di Roma su contraffazione e lavoro irregolare.
Nel corso delle verifiche è stato inoltre scoperto un ulteriore albergo completamente abusivo nei pressi di Piazza dell’Indipendenza. La struttura comprendeva 18 camere e 51 posti letto distribuiti su due piani di uno stabile. All’interno risultavano formalmente attive tre distinte attività di affittacamere, ma prenotazioni, assegnazione degli alloggi, reception, sistemi gestionali e accessi alle piattaforme online erano condivisi.
Hotel abusivi all’Esquilino: le irregolarità accertate
Secondo la ricostruzione delle Fiamme Gialle, gli elementi raccolti consentono di ricondurre le tre attività a un’unica organizzazione priva dei necessari titoli alberghieri. Altri controlli negli affittacamere della zona hanno rilevato sette posti letto oltre la capienza autorizzata e la mancata installazione del registratore telematico per memorizzare e trasmettere i corrispettivi.
Sono emerse anche irregolarità nell’impiego di due addetti ai servizi di pulizia, ora oggetto degli approfondimenti previsti in materia di lavoro. Per le violazioni amministrative complessivamente accertate sono state irrogate sanzioni per 34 mila euro.
Il contrasto agli hotel abusivi all’Esquilino, sottolinea il Comando provinciale, tutela non soltanto il rispetto degli obblighi autorizzativi e fiscali, ma anche i visitatori e gli operatori che lavorano regolarmente. In una città caratterizzata da consistenti flussi turistici, l’obiettivo è rendere l’offerta più trasparente, proteggere la concorrenza leale e far emergere i ricavi sottratti alla tassazione.
































