
Investimenti in sicurezza, nuovo personale per lo Spisal e sbloccare lo stallo legislativo: in materia di infortuni e morti sul lavoro il Partito democratico del Veneto chiede alla politica regionale un cambio di marcia.
I consiglieri regionali dem Chiara Luisetto e Antonio Dalla Pozza intervengono in merito a seguito, nei giorni scorsi, di altri casi provenienti dal Vicentino. Ovvero: “A Longare un operaio di 65 anni è stato colpito da una bobina metallica e si trova in rianimazione, mentre alle acciaierie Beltrame a Vicenza un altro operaio cinquantenne è caduto da cinque metri riportando varie fratture”, spiegano i due.
Episodi a loro volta seguiti al clamoroso caso di Schiavon, altro centro del Vicentino, dove un operaio feritosi in un maneggio è stato portato via dal posto dai datori di lavoro e lasciato in strada nei pressi dell’ospedale di Bassano del Grappa.
Per Luisetto e Dalla Pozza gli infortuni sul lavoro registrati nel vicentino scoperchia l’inerzia in materia di correttivi della politica regionale.
“Purtroppo – dichiarano –, le azioni messe finora in campo sono insufficienti. È chiaro che da sola la Regione non possa rispondere a un fenomeno diffuso e di ampie dimensioni, però può e deve fare la propria parte, aumentando di molto l’impegno in materia di investimenti per la sicurezza, colmando le carenze che rimangono immutate degli organici Spisal sempre più sotto pressione e mettendo in campo una legislazione in materia che è ferma al palo.
Rilanceremo la nostra proposta, già presentata nella scorsa legislatura, per una riforma in grado di arginare la piaga degli incidenti e delle morti sul lavoro, puntando sulla premialità per le aziende più virtuose e combattendo le forme di irregolarità che espongono i lavoratori a rischi costanti” concludono Luisetto e Dalla Pozza.







































