La bestemmia scritta vicino alla chiesa di S. Bertilla: nulla fece Variati per rimuoverla, Rucco ha provveduto subito. Un piccolo ma significativo segnale

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8 novembre 2017. Sulle pagine di questo giornale pubblicamente si denunciava: Il degrado vicentino arriva a una bestemmia scritta vicino alla chiesa di S. Bertilla: venga almeno rimossa. Una notizia grave che avrebbe dovuto smuovere immediatamente il responsabile dell’amministrazione vicentina, Achille Variati, allora ancora sindaco, a provvedere alla rimozione di ciò che offendeva non solo il Padreterno, ma la stessa dignità della città di Vicenza. Nulla fu fatto e non crediamo che la notizia non sia stata letta almeno da qualcuno che poteva avvisare il responsabile. Non si provvide e ciò rimarcò ancor di più quel degrado della città che da molte voci era denunciato.
Oggi 25 giugno 2018, alle ore 10,40 ho informato il nuovo sindaco Francesco Rucco della situazione che perdurava e immediatamente attraverso il capo di Gabinetto Luca Milani si è provveduto ad attivare chi di dovere. Alle ore 11,40 il sottoscritto si è recato nella zona dove vi era la riprovevole scritta e questa era già rimossa, come da fotografia. La precedente situazione è riprodotta nell’articolo indicato all’inizio.
Bastava poco o nulla per restituire dignità alla città! Non si è fatto, ora il male è stato tolto.
Questo fatto induce ad una riflessione alla quale avevo invitato, inascoltato, anche la precedente amministrazione. E’ sempre necessario seguire i classici adagi di san Giovanni Berchmans (1599-1621), il patrono della gioventù studentesca: age quod agis et maximi facere minima, fai bene quanto stai facendo e fai al massimo anche le più piccole cose.
In questo si coglie la capacità di una amministrazione, perché pensare solo ad eventi, certo anche importanti, non favorisce la realtà quotidiana e alla lunga… stanca.
Così, a mio avviso, bene è iniziata la nuova amministrazione di Francesco Rucco e gli auguriamo e ci auguriamo che anche altre piccole, ma sempre importanti questioni trovino efficace risoluzione e queste traineranno anche quelle più importanti.

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Italo Francesco Baldo
Italo Francesco Baldo nato a Rovereto, residente a Vicenza è stato ordinario di Storia e Filosofia nel Liceo Classico "A.Pigafetta" di Vicenza.Si è laureato con una tesi su Kant all’Università di Padova, ha collaborato con l'Istituto di Storia della Filosofia dell’Università di Padova, interessandosi all’umanesimo, alla filosofia kantiana, alla storiografia filosofica del Settecento e alla letteratura vicentina in particolare Giacomo Zanella e Antonio Fogazzaro Nel 1981 i suoi lavoro sono stati oggetto " di particolare menzione" nel Concorso al Premio del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali per il 1981 cfr. Rendiconto delle Adunanze solenni Accademia dei Lincei vol. VIII, fasc.5. ha collaborato con Il Giornale di Vicenza, L’Arena, Il Tempo, La Domenica di Vicenza e Vicenzapiù Tra le diverse pubblicazioni ricordiamo La manualistica dopo Brucker, in Il secondo illuminismo e l'età kantiana, vol. III, Tomo II della Storia delle storie generali della filosofia, Antenore, Padova 1988, pp. 625-670. I. KANT, Primi principi metafisici della scienza della natura, Piovan Ed., Abano T. (Pd) 1989. Modelli di ragionamento, Roma, Aracne Erasmo Da Rotterdam, Pace e guerra, Salerno Editrice, Roma 2004 Lettere di un’amicizia, Vicenza, Editrice Veneta, 2011 "Dal fragor del Chiampo al cheto Astichello", Editrice Veneta, 2017 Introduzione a A. Fogazzaro, Saggio di protesta del veneto contro la pace di Villafranca, Vicenza, Editrice Veneta, 2011. Niccolò Cusano, De Pulchritudine, Vicenza, Editrice Veneta 2012. Testimoniare la croce. Introduzione a S. Edith Stein, Vicenza, Il Sileno, 2013.