È stato presentato a Treviso il “Libro bianco sulle priorità infrastrutturali per il sistema economico in Veneto” a cura della dalla CCIAA Treviso Belluno. L’opera è il risultato del lavoro coordinato dalle cinque Camere di Commercio regionali con il supporto tecnico di Uniontrasporti.

Il risultato è frutto del Programma Infrastrutture promosso da Unioncamere italiana attraverso il Fondo di Perequazione 2019-2020 coinvolgendo 19 territori regionali sul territorio nazionale.

Sono analizzate 15 infrastrutture strategiche per il Veneto, per la sua competitività e il sostegno all’export, che rispondono a 5 macro obiettivi ritenuti fondamentali dal sistema imprenditoriale veneto: rendere più efficiente la principale porta di accesso del Veneto verso i mercati del Nord ossia il nodo di Verona, potenziare i collegamenti intervallivi interni tra le zone produttive di bellunese, Padovano e Vicentino agganciandoli alla rete nazionale, cogliere le opportunità della Zona Logistica Semplificata Porto di Venezia-Rodigino per connettere un’area ampia, colmare il gap del basso Veneto collegando il Rodigino e il Padovano con il resto della regione, valorizzare le specificità del bellunese revitalizzando il territorio anche attraverso il suo potenziale logistico.

“Ci troviamo in un contesto di grandi opportunità da cogliere, dal PNRR, al Piano Regionale dei Trasporti della Regione del Veneto, all’istituzione della ZLS Porto di Venezia-Rodigino, e Unioncamere del Veneto, con il coinvolgimento attivo delle cinque Camere di commercio e il supporto tecnico di Uniontrasporti, intende ancor di più partecipare attivamente al processo di ripresa, mettendo a fuoco, con pragmaticità e concretezza, le opere prioritarie per il rilancio del sistema economico regionale”, ha detto il presidente di Unioncamere del Veneto Mario Pozza.

“Auspico che questo sia uno strumento a disposizione di Governo, Regione del Veneto, sistema camerale e imprenditoriale per la pianificazione delle opere pubbliche soprattutto nelle aree più critiche, favorendo la circolazione e gli spostamenti nella
quotidianità. Questo lavoro non è un punto di arrivo, ma l’avvio di un percorso che ambisce a un confronto costruttivo continuo e che vede nell’ascolto e nella condivisione la vera strada per ripartire con concretezza”.

“Un libro bianco utilissimo – commenta il Presidente di Confartigianato Imprese Veneto Roberto Boschetto -, che ha il pregio di mettere nero su bianco il Veneto del futuro, quello che dovrà rendere più competitive le nostre quasi 8 mila imprese del trasporto che ogni giorno percorrono il territorio.

Un documento frutto del confronto costruttivo con associazioni e imprese che, auspichiamo, possa essere utile al Governo e alla Regione del Veneto per pianificare le scelte attuali e future.

Gli artigiani lavorano in strada, siano essi autotrasportatori professionali o imprenditori che trasportano materiali e strumenti di lavoro, necessitano di efficienza e di sicurezza. Fondamentale il completamento della Pedemontana ponendo la giusta attenzione agli aspetti tariffari e alla viabilità di adduzione.

Urgente – ha aggiunto Boschetto – velocizzare l’iter di adeguamento della terza corsia della tratta Venezia-Trieste, non è accettabile il numero di vittime che si registrano in questa direttrice. Bene anche l’attenzione alle infrastrutture digitali, elemento imprescindibile per la modernità e la sostenibilità del Paese e del Veneto.

Le infrastrutture del futuro – ha concluso il presidente di Confart Veneto – saranno sempre più infrastrutture energetiche, in questo senso può rappresentare una opportunità la ZLS appena istituita. Sarà possibile stimolare gli investimenti che vanno integrati con le linee di sviluppo comunitarie TEN-T.

Una riflessione importante va fatta anche sulla infrastruttura di ricarica elettrica. Se vogliamo investire un in certo tipo di mobilità è necessario che ci siano le condizioni per usufruirne comodamente”.